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giovedì, giugno 18, 2009

Il leader della destra si è dimesso!! e gli americani chiedono a D'alema di diventare cittadino americano



"ho tradito mia moglie,scusate".
«So di avere deluso e ferito la mia famiglia, i figli, gli amici, il mio staff e gli elettori che avevano creduto in me non solo come uomo politico ma anche come persona.A tutti chiedo scusa per il mio comportamento
».
John Ensign,senatore del Nevada e astro nascente del Partito rpubblicano negli Usa,con queste parole ha dato ieri le dimissioni dal comitato nazionale del partito.
A seguito di questo terremoto politico dovuto a un ennesimo scandalo sessuale pare che vi sia stata una riunione ristrettissima dei capi repubblicani. Alla riunione pare fossero presenti anche alcuni guru di campagne elettorali,tra i quali anche un italiano.
Noi siamo venuti in possesso di una notizia scaturita dalla confidenza dell'esperto italiano al suo autista che sostiene di aver saputo che i repubblicani Usa siano fortementi intenzionati a chiedere a Massimo D'alema di fare richiesta della cittadinanza americana. Sono disposti a pagare milioni di dollari per convincere il Baffino nazionale ad accettare. Cosa volete che siano 2 o 3 milioni di dollari in cambio di un personaggio che permetterebbe ai repubblicani e al loro principale telegiornale di dare la notizia parlando e facendo parlare i telespettatori e i cittadini Usa di D'alema e delle sue trame invece che dello scandalo in quanto tale???
PS. il video invece che stanno studiando tutti i principali network americani lo potete cedere cliccando sul link che segue (Qui)
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giovedì, settembre 11, 2008

"Lo stato borghese si abbatte e non si cambia"!


Dopo le meritate ed agognate vacanze siamo tornati nella nostra città, Napoli.
L'immondizia, che a sentire i giornali e la televisione era scomparsa, c'è ancora ed è tanta. Dalle vie del centro storico dell città però è sparita davvero e questo va a merito di Berlusconi e a demerito di De Gennaro, Prodi, Bassolino e Iervolino che invece non hanno voluto o non hanno saputo farlo. Ma di questo e di Napoli e della Campania tratteremo nei prossimi giorni. Oggi preferiamo dedicare la nostra attenzione a, come dire, una riflessione più generale e più profonda sull'"italianità". Non quella di alitalia ma di molti italiani e italiane.
Lo facciamo riportando di seguito L'AMACA di M. Serra su La repubblica di oggi:

"Da ragazzo non capivo bene i miei coetanei politicamente più risoluti, specie quando dicevano che "lo Stato borghese si abbatte e non si cambia", e altre cose che mi parevano, diciamo così, di troppo ardua realizzazione. Tra di essi il giovane avvocato Gaetano Pecorella, difensore di quasi tutte le cause rivoluzionarie. Mi sbagliavo: lo Stato borghese, nei suoi presupposti costituzionali e giuridici, si può tranquillamente abbattere, come dimostra il progetto di riforma della giustizia che lo stesso Pecorella, oggi intellettuale organico del governo, sta per proporre.
Devo dunque ricredermi: la coerenza rivoluzionaria non è poi così impraticabile, basta capire da quale parte è meglio assestare il colpo allo status quo. Fallito l´assalto da sinistra, da descamisados in corteo, quarant´anni dopo potrebbe riuscire l´assalto da destra, con buone cravatte e un posto tra quelli che contano. L´ottimo Pecorella può ben rivendicare ciò che a noi, coerenti e ottusi, sfugge: un percorso in fin dei conti lineare negli scopi, anche se dall´andamento apparentemente curvilineo (inversione a U). Si trattava solo di aspettare il momento buono per fargliela pagare, allo Stato borghese, lasciarlo invecchiare quel tanto che bastava per vederlo difeso solamente da costituenti ultra-ottuagenari, antifascisti stanchi, padri della Patria decrepiti. Se tanti estremisti di una volta oggi sono nel centrodestra, è solo perché finalmente hanno trovato la postazione più adatta per assestare allo Stato il colpo di grazia."
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