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giovedì, ottobre 16, 2008

Uno spettro si aggira per l'Europa-il ritorno di Carletto


Boom in Germania per 'Il Capitale'
L'opera fondamentale di Marx torna d'attualita' con la crisi

(ANSA) - BERLINO, 16 OTT - Ritorna attuale Marx con la crisi finanziaria, e cosi' 'Il Capitale', scritto nel 1867,e' in vetta nella classifica dei libri in Germania.
Il manager della Karl-Dietz, casa editrice che pubblica l'opera in tedesco, confessa, al quotidiano Neue Ruhr Zeitung, che le vendite sono passate da 500 copie del 2005 a 1.500. Tutto questo a testimonianza del fatto che in Germania la teoria del filosofo - secondo cui il capitalismo in eccesso finisce per autodistruggersi - e' sempre piu' attuale.

Lo spettro ritorna ad aggirarsi???
Coommento di Walter Veltroni: "nessuna sorpresa, vorrei pacatamente far notare che sono settimane che sto rileggendo con piacere "il manifesto" di Carl Marx.
Ribatte Tremonti: "Ma se ci ho scritto pure un libro qualche mese fa!!"
PS.
I due commenti naturalmente, anche se verosimili, sono inventati/supposti da me
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lunedì, settembre 15, 2008

Lo sapevate che in Italia gli stranieri possono Già votare??? (vi chiedo di dedicare solo un minuto a questa notizia)



Oggi, facendo ammenda e autocritica, pubblico di seguito una notizia letta su Kilombo(postata da redvince)che mi ha fatto saltare dalla sedia.
Uno "scooop" che mi ha fatto riflettere sulla approssimazione dell'informazione italiana, sui "buchi" che anche lettori attenti com me prendono, sulla grave impreparazione della nostra classe dirigente politica.
Una notizia che (non ho fatto verifiche) se fosse vera.....
Ecco di seguito il post:

Scoop: gli stranieri possono votare
In Italia si discute sulla necessità di dare il voto agli immigrati alle elezioni locali. Ma i politici ignorano che per i cittadini europei questo diritto esiste già, scrive John Foot. Continua qui
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mercoledì, aprile 16, 2008

Finalmente scomparsi i partiti del NO - voglio vedere adesso chi si azzarda...


L'italia del NO non c'è più.
Almeno in parlamento non c'è più, i partiti che la rappresentavano sono scomparsi dalla scena istituzionale.
Verdi, pcdi,sinistra democratica, rifondazione comunista, una crocetta magica e ...pluff.. spariti!
Persino i socialisti che qualche si lo dicevano sono eveporati.
Adeeso ci sono quelli del SI a tutto che hanno la maggioranza assoluta e governeranno e quelli che "si può fare" che sono all'opposizione.
Oddio, e come si fa a conciliare l'opposizione(opporsi, colui che si oppone) con "si può fare"?
E come si fa ad opporsi senza dire NO!?
Forse assisteremo, per la prima volta nella storia della democrazia occidentale, al capo dei deputati dell'opposizione che si alza in Parlamento e,in un silenzio accorto e rispettoso, pronuncia la fatidica frase:
"Signor presidente del consiglio, signori deputati, signori senatori Mi OPPONGO!
oppure
OBIEZIONE VOSTRO ONORE!
Insomma ci sarà da divertirsi...
Entreremo nell'era della nuova politica italoamericana in salsa veltroniana del

"Signor presidente, signori deputati, siamo costretti a votare contro questo provvedimento, contro questa legge, ma nessuno si azzardi a interpretare questo voto come un NO!"
oppure

"non condividiamo questa misura ma non voteremo contro perchè noi non saremo mai quelli del NO, si mettano a verbale però le nostre fortissime perplessità".
Voglio vedere quale uomo politico o partito si azzarderà, da oggi in poi, a pronunciare un NO in parlamento, in televisione o sui giornali...

PS.
Forse può aiutare a capire cosa è successo in queste elezioni la conclusione cui arriva Francesco Guerrero:
"Fatti i conti tutto torna abbastanza. E i numeri confortano una semplice analisi politica: il (difficile) parto del PD offre la vittoria a Berlusconi e uccide la Sinistra. Che, da parte sua, in questi ultimi due anni ha fatto di tutto per sparire."
(DA "Il grande flusso verso destra: analisi del voto e dei flussi elettorali" - Il Manifesto -Aprile 17, 2008 di Francesco Guerrero)
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mercoledì, marzo 05, 2008

I criteri per la scelta delle candidature femminili (in posizione "sicura")nel liste del partito democratico.


Si ormai molti lo immaginavano e molti lo hanno capito.
Tutti, leggendo i giornali e le interviste rilasciate dalle candidate donne, più o meno sicure, si sono fatte un'idea di cosa serva per essere inserite nelle liste del PD.
Ma noi siamo venuti in possesso di un vero e proprio "manuale dei criteri" in uso nel loft veltroniano. Cogliamo l'occasione per ringraziare pubblicamente il deputato uscente non ricandidato che ce lo ha gentilmente passato(il nome naturalmente non lo faremo ma Lui capirà).
Potevamo non pubblicarlo in rete?
Ecco dunque di seguito i criteri per la scelta delle candidate femminili nelle così dette "teste di lista" del partito democratico:
Criteri base:

1)avere un cognome noto

2)essere bella, carina o almeno piacente e simpatica

3)essere o essere stata segretaria particolare di un noto uomo politico o imprenditore

4)essere la moglie o amante di

5)essere figlia di un noto imprenditore o politico

6) far parte dell'associazione Emily

A parità di requisiti la scelta è condizionata ai seguenti due ultimi criteri:

1) non capire un tubo di politica o comunque non averla mai fatta o essersene mai interessata

2)non aver letto neppure un libro negli ultimi due anni o, solo se siciliana, "andare a cavallo".
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