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giovedì, aprile 30, 2009

Elezioni-In America Latina per essere eletti....in America latina!!!????


Rileggendo un bel libro di Eduardo Galeano, "A testa in giù", ci siamo soffermati sulle pagine che parlano del potere della televisione e delle sue conseguenze sulla politica.
Alcune righe in particolare hanno colpito la nostra attenzione(tenete conto che il libro in questione è stato pubblicato nel 1988).
Eccole:
"Iosè Ignacio Lòpez Vigil, un militante della comunicazione alternativa, così riassume la faccenda: "La verità è che in America Latina, se si vuo fare carriera politica, la scelta migliore consiste nel fare il presentatore,l'annunciatore, il cantante ".
Cosa direbbe il buon militante sudamericano se scoprisse che in Italia oggi basta fare la velina o il tronista??
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giovedì, marzo 27, 2008

La monnezza premia Bassolino e il Pdl e punisce la Sinistra Arcobaleno e l'Udc


E se Velardi e Bassolino avessero ragione?
E se molti avessero sbagliato i calcoli?
Giornali, televisioni, opinionisti più o meno autorevoli, bloggers, hanno dato e danno per scontato che la crisi dei rifiuti avrebbe travolto Bassolino e, con lui, il Pd campano.
Dopo la non ricandidatura di De Mita e il rifiuto di dimettersi da parte di Bassolino moltissimi davano e danno per scontata una debacle elettorale del pd in campania.
Tutto lasciava presagire un esito del genere e pochi avevano dubbi( noi siamo tra questi ultimi).
Conosciamo bene questa città, questo territorio e questo popolo per non mantenere dei dubbi sulla reale trasformazione del disagio diffuso,causato dalla crisi dei rifiuti, da malesere appunto a voto contrario al sistema di potere in auge.
Il sondaggio pubblicato oggi(27 marzo 2008) sul corriere del mezzogiorno lascia di stucco. Naturalmente ci riferiamo a coloro i quali davano per scontato il tramonto del governatore e la voglia di ribellione dei cittadini.
Il sondaggio è molto complesso e approfondito...
il 57% di intervistati considerano la decisione di Bassolino di non dimettersi prima delle elezioni "sbagliata perchè.....(clicca su "leggi tutto" per continuare) il governatore avrebbe dovuto assumersi la responsabilità dell'emergenza rifiuti", il 30% che dichiara che si asterrà ed un 25%è ancora indeciso.
Eppure se guardiamo alle percentuali di quelli che hanno già deciso colpisce che il PD e l'IDV insieme raccolgono circa il 6% in più di voti(sia alla Camera che al Senato) rispetto alle elezioni politiche del 2006.
Il PDL + l'MPA aumentano di circa 3 punti alla camera e di oltre 4 al senato.
L'UDC(più o meno ferma al dato del 2006) e la SA(perde almeno il 4% rispetto al 2006), La Destra prenderebbe il 2,5% dei voti.
Dunque il Pdl nonostante non sia più alleato con l'udc e con La destra(insieme sono accreditati di circa l'8% dei voti)recupera ciò che perde da loro e vi aggiunge 3 punti.
Prima domanda:
da dove arrivano 11 punti in più al Pdl?
Da elettori dell'udc che non hanno seguito Casini, da elettori di Mastella? da incazzati col pd e bassolino?
Seconda domanda:
I 6 punti in più del pd da dove arrivano?
Da elettori della Sa e di Mastella che non vogliono passare con Berlusconi? e De Mita non sposterebbe nulla?
Ad una prima e certo approssimativa lettura del sondaggio sembrerebbe che una parte di elettori della margherita e di "moderati" di opinione abbia deciso di "punire" Bassolino e il pd per l'emergenza rifiuti e spostarsi verso il centro destra, mentre una parte consistente degli elettori dei partiti della sinistra arcobaleno abbia ritenuto questi partiti e non Bassolino quali responsabili della crisi dei rifiuti e abbia deciso di spostarsi sul Pd.
Naturalmente è solo un sondaggio( e va preso con le molle) occorrerà aspettare il voto per sapere cosa faranno alla fine tutti gli indecisi e dunque trarre un bilancio serio ma se il trend dovesse essere quello che delinea il sondaggio in questione e gli indecisi dovessero poi votare potrebbero esserci davvero delle sorprese eclatanti!
Certo se il Pd in Campania dovesse ,alla fine, davvero aumentare la percentuale di consenso rispetto al 2006 e l'Udc e la Sa dovessero confermare le intenzioni di voto del sondaggio arriverebbe la terza e fondamentale domanda:
Anche se il Pd dovesse perdere in Campania chi potrebbe affermare che la colpa è stata di Bassolino??

Come sempre "il popolo è sovrano!" e quello napoletano è un popolo particolare assai...

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mercoledì, marzo 05, 2008

I criteri per la scelta delle candidature femminili (in posizione "sicura")nel liste del partito democratico.


Si ormai molti lo immaginavano e molti lo hanno capito.
Tutti, leggendo i giornali e le interviste rilasciate dalle candidate donne, più o meno sicure, si sono fatte un'idea di cosa serva per essere inserite nelle liste del PD.
Ma noi siamo venuti in possesso di un vero e proprio "manuale dei criteri" in uso nel loft veltroniano. Cogliamo l'occasione per ringraziare pubblicamente il deputato uscente non ricandidato che ce lo ha gentilmente passato(il nome naturalmente non lo faremo ma Lui capirà).
Potevamo non pubblicarlo in rete?
Ecco dunque di seguito i criteri per la scelta delle candidate femminili nelle così dette "teste di lista" del partito democratico:
Criteri base:

1)avere un cognome noto

2)essere bella, carina o almeno piacente e simpatica

3)essere o essere stata segretaria particolare di un noto uomo politico o imprenditore

4)essere la moglie o amante di

5)essere figlia di un noto imprenditore o politico

6) far parte dell'associazione Emily

A parità di requisiti la scelta è condizionata ai seguenti due ultimi criteri:

1) non capire un tubo di politica o comunque non averla mai fatta o essersene mai interessata

2)non aver letto neppure un libro negli ultimi due anni o, solo se siciliana, "andare a cavallo".
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giovedì, febbraio 28, 2008

Pannella? no - D'elia? no! - Viale? no! - Un Gay? no!.......non sono mica un'accattona!!!


11 Febbraio 2008
"Non se ne parla proprio, non sono un'accattona".
replica Emma Bonino all'offerta di candidare la ministra e non Marco Pannella, fatta da Piero fassino sulle colonne del quotidiano La Stampa di Torino.

"Non sono un'accattona. Credo che questa sia una posizione che rileva una grandissima disistima nei miei confronti. Sono una persona leale ed affidabile ma non a correnti alterne. Quindi, altro è ovviamente un accordo politico programmatico, altro è "scegliere e prendere" come in un cesto di ciliege, una sì l'altra no oppure se uno ha gli occhi azzurri sì o se è piccolo no".

E per Pannella:
"Fassino dice un'imbecillità. Si potrebbe anche dire che Veltroni è disposto a candidare Berlusconi ma non fare accordi con Forza Italia. Mi pare sia una cosa imbecille. Una cosa tanto imbecille quanto offensiva".

Siamo al 28 febbraio 2008

I radicali hanno fatto l'accordo con Veltroni e hanno accettato di entrare nelle liste del pd rinunciando non solo al proprio simbolo ma anche a Pannella, a Sergio D'elia e, come scrive il corriere della sera:

"(...) dopo aver cassato la candidatura di Viale, il medico "reo" di aver sperimentato anzitempo la pillola abortiva, Emma Bonino e compagni non sembrano avere intenzione di aprire un fronte politico con quello schieramento - i teodem e gli ex ppi del Partito Democratico(...)".

NON SONO UN'ACCATTONA??

.... ma mi faccia il piacere mi faccia!!!
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