venerdì, aprile 10, 2009

Terremoto e informazione - istruzioni per l'uso


Abbiamo assistito in questi giorni drammatici alle varie trasmissioni di approfondimento e abbiamo constatato, per l'ennesima volta, la deriva (inarrestabile?) della maggior parte di esse. Dal minuto di autoesaltazione in diretta della giornalista del tg1 per gli ascolti raggiunti il giorno dopo al terremoto alla diretta di Vespa , passando pr le varie edizioni dei due principali monopoli televisivi italiani (Mediaset e Rai), fino ad anno zero ieri sera.
Suggeriremmo di mandare in onda questi giorni di informazione alle scuole di giornalismo come istruzioni per l'uso per chi aspira a diventare giornalista.
Abbiamo letto e condiviso in questo senso le considerazioni,a firma di Norma Rangeri, apparse ieri su Il Manifesto e dunque le riportiamo di seguito....

Ballarò sterza. Niente lacrime, solo domande
di Norma Rangeri
Finalmente ingegneri architetti, imprenditori, giornalisti terremotati (possibilmente) giapponesi. Ballarò sterza dalla tv delle musichette strappalacrime, della telecamera sul volto del sopravvissuto, delle lodi a S.Berlusconi protettore (ieri in tv con il casco da pompiere). Floris vorrebbe discutere del perché l'Abruzzo è franato, domanda che racchiude tutte le altre. Tanto quanto la risposta di Emma Bonino riassume tutte le risposte («dove c'è strage di legalità poi arriva la strage di vita umana»).
La riflessione dell'esponente radicale è in sintonia con ....( per continuare clicca su "leggi tutto")le considerazioni, persino ovvie, di Pierluigi Bersani («questo paese ha dei comportamenti al di sotto di una soglia civica»), che esprime un senso comune. Del resto se, come ricorda Bonino, sono 120 milioni i vani costruiti dal '45 al '70, e 45 milioni non sono stati edificati secondo le regole, bisognerebbe avviare una vera grande opera: la rottamazione post-bellica.
Ma un'informazione con questa impertinente impostazione non va bene ai due esponenti del centrodestra ospiti nello studio di Raitre. Con una battuta di dubbio gusto, il giovane sottosegretario Fitto dice che «se vogliamo rispettare il lutto non dobbiamo buttarci subito nel cemento», secondo lui discutere in questo modo «non è esempio di serietà». Il leghista Castelli si mostra affranto imputando a Bersani «una caduta di stile», per aver osato mettere il dito nella piaga. Viene allo scoperto anche l'imprenditrice Todini («il disastro non è governativo, governativi sono i soccorsi»), tanto che Floris si deve come giustificare dell'impostazione critica e di analisi del suo programma («vogliamo parlare del danno di oggi per evitare il peggio domani»). E figuriamoci come sarà il clima una volta che Berlusconi avrà fatto le nomine per le direzioni di reti e telegiornali.
Floris dovrebbe imparare la tecnica di Vespa: prima la propaganda, poi la polemica. Prima le trombonate di La Russa, che ne infila una dietro l'altra: da «faremo in Abruzzo come abbiamo fatto per Napoli con l'immondizia!», a «il presidente del consiglio ha istintivamente individuato il posto dove ricostruire, e lui è uno che se ne intende». Poi la telefonata di un imprenditore all'estero (che dona 50 mila euro più 90 mila bottiglie di acqua minerale), l'intervista a Berlusconi (domanda della giornalista: «avremo una ricostruzione rapida e certa?»). All'una di notte la ciccia, con il confronto brusco tra il sismologo Giuliani e il collega Boschi. Con la linea telefonica di quest'ultimo che misteriosamente cade interrompendo il confronto sul più bello. Da Vespa c'è anche un professore universitario, incaricato, in passato, della perizia al palazzo della prefettura dell'Aquila. Racconta di aver scritto un documentato rapporto in cui avvertiva del pericolo («se arriva il terremoto la prefettura va giù»), e di non aver mai più ricevuto non solo uno straccio di risposta, ma nemmeno il pagamento della parcella.

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martedì, aprile 07, 2009

TERREMOTO E GIORNALISTI su FACE BOOK...sconsolante!!!



di fronte a tanti morti e feriti, a tanti crolli.....è davvero sconsolante che dei giornalisti , famosi e meno famosi, che per mestiere dovrebbero informare se la prendano chi con Dio e chi con la Natura Matrigna!
Questo post prende spunto da una nota"Il terremoto- La Ginestra e il Buddha" pubblicata oggi su facebook
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giovedì, marzo 26, 2009

Pure ‘e pulluce tenen ‘a tosse!!!- Saviano..Fazio e..reazioni a Napoli



Pure ‘e pulluce tenen ‘a tosse” (”Anche le pulci hanno la tosse”) è una famosa espressione napoletana rivolta a persone che non hanno voce in capitolo.

Perchè questo titolo?
Perchè stamattina aprendo facebook ci siamo imbattuti in molti commenti sull'apparizione di Roberto Saviano allo speciale di Fabio Fazio ieri sera.
I commenti sono tantissimi e per lo più positivi. Quello che ci ha colpito ovviamente sono i pochi commenti negativi.
Ci hanno colpiti non perchè negativi ma perchè infarciti di luoghi comuni sparati a raffica da alcuni "giornalisti" napoletani.
Commenti del tipo "ma non è mica il primo che parla di camorra".."altri prima di lui hanno scritto libri sulla camorra"..."come mai non parla del legame tra camorra e politica, perchè non fa i nomi dei politici??"...e così via.
Allora ci siamo ricordati della famosa espressione con la quale abbiamo titolato questo post.

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venerdì, febbraio 20, 2009

Eia Eia Alalà ?- No ormai... Eia Eia....Quaqquaraquà !!!



Una volta gli amici camerati di AN avevano la schiena dritta e il braccio scattante...oggi hanno la schiena curva e una mano dietro e una avanti. Non ci credete?
E allora guardate come li trattano.
Leggete qua:
Roma, 20 feb. (Apcom) - Una proposta, anzi una "provocazione": Gianfranco Fini segretario del Pd. E' l'idea lanciata dal 'Giornale' in un articolo pubblicato oggi e richiamato in prima pagina, a firma Stenio Solinas. Per l'autore, il 'mister X ideale' per i democratici 'viene da destra: il laico, sociale e antifascista Fini'.

"Si sa che Fini è stato fascista nella stessa logica con cui è divenuto antifascista. E' un professionista della politica, ovvero un contenitore vuoto disponibile a riempirsi del liquido ritenuto in quel momento più potabile. (...) A lungo Fini si è immaginato come delfino" di Berlusconi, ma "è una strada chiusa: a sinistra invece c'è il caos e la strada è aperta". Chi dunque, si chiede il Giornale, "la può rimettere in carreggiata, ridargli quell'anima sociale e solidale". Fini, secondo il corsivo, che ricorda come il Presidente della Camera abbia proposto "il diritto di voto agli immigrati", "difeso la laicità dello Stato", critica in modo "severo il cesarismo" e "abbia già fatto sapere che Sanremo non gli piace".

Neanche lo scoglio del fascismo rappresenterebbe un problema: "Il Duce all'inizio era socialista, che c'è di male a sperimentare il percorso inverso?". Per poi concludere così: "La candidatura di Fini alla guida del Pd è perfetta. Si può fare, insomma, 'Yes, we can'".

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martedì, gennaio 27, 2009

Antonio Bassolino- crollo rovinoso di un mito



Ieri sera ci siamo collegati al consueto appuntamento de"l'infedele" su La7 con titubanza.
Assistere alla performance di un leader ferito mortalmente o lasciar perdere e risparmiarci sentimenti contrastanti e forti tipici di chi si trova di fronte a chi ha tanto illuso e poi tanto deluso? Poi la curiosità professionale ha avuto il sopravvento e abbiamo acceso il video puntuali all'inizio della trasmissione.
La scena che ci si è parata davanti aveva del surreale. Al centro della scena un Bassolino imbolsito e a capo chino che prendeva sberle da tutti, scontate quelle di Landolfi, meno scontate e più velenose quelle di Lerner e Michele Serra. Provava a reagire Don Antonio, ricordando il rinascimento napoletano di quando era sindaco di napoli ma poi farfugliava quando si trattava di rispondere alla domanda "ma poi.. cosa è sccesso?". Non sapeva rispondere alla domanda cruciale "ma perchè avete fatto scoppiare l'emergenza rifiuti?". Farfugliava di non essere stato abbastanza convincente presso i vertici istituzionali nazionali. Incalzato dallo scrittore Braucci ammetteva che forse era stato un errore firmare il contratto con Impregilo per "continuità amministrativa"ma non riusciva ad essere convincente.
Un Bassolino in difesa, alle corde, spossato e impotente...che pena!!
Alla domanda insistita di Lerner "te ne vai o no?" rispondeva "non sono per il tirare a campare", "cercherò di fare tre o quattro cose fondamentali per la campania e poi... Se non ci saranno le condizioni allora sentirò, ascolterò e poi deciderò".
Allora siamo usciti dalla mestizia e abbiamo sperato che dicesse qualcosa di nuovo, qualcosa che ci desse la sensazione che avesse capito la lezione e abbiamo ascoltato con attenzione le famose tre o quattro cose. Le abbiamo sentite "il completamento della metropolitana nel casertano,lo statuto, i fondi europei.." e...siamo ricaduti nella mestizia più profonda.
Ci ha provato Bassolino a difendersi e a contrattaccare ma, nonostante gli sforzi sinceri e la determinazione, è apparso vecchio, stanco, ripetitivo,svuotato, incapace di guizzi e proposte che suscitassero una pur minima speranza. Che tristezza!!
Fa impressione assistere al crollo rovinoso e inconsapevole di un uomo politico che pure ha incarnato le speranze di rinascita e cambiamento di tantissimi cittadini, napoletani e non solo,fino a diventare,nell'immaginario napoletano, colui che ha incarnato negli ultimi quindici anni l'ultimo mito napoletano, secondo forse solo a Maradona
Che tristezza assistere allo smarrimento e alla riproposizione del mantra "tanto abbiamo fatto quando ero sindaco" di fronte all'impietosa accusa, dei giovani presenti in studio, di non aver creato opportunità di lavoro,di essere attaccato alla poltrona e al potere a tutti i costi.
Come abbiamo già avuto occasione di scrivere in tempi non sospetti..
"E' sempre triste dover assistere al crollo di un mito!!
Certo la sua caduta fa meno male a coloro che lo hanno creato o che lo hanno vissuto come tale. Dovrebbe essere contento chi come noi ne ha sempre diffidato e invece come altre volte nella storia, il sentimento che proviamo è profonda tristezza
".
Ps.
Rimane inevasa la domanda con cui Lerner ha concluso la trasmissione:
"Se Bassolino è il vecchio.. chi è il nuovo?".
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venerdì, dicembre 12, 2008

Ma oggi non c'è lo sciopero generale indetto dalla Cgil ????



Sappiamo in molti (tutti??) che oggi c'è uno sciopero generale indetto dalla cgil contro il governo e le sue proposte per uscire dalla crisi. Uno sciopero non appoggiato,per la prima volta, dalla cisl e dalla uil. Uno che non è addentro alle questioni e d fronte al fatto che un sindacato decida di dichiarare lo sciopero generale da solo magari vorrebbe sapere e capire perchè, quali sono le ragioni che portano un grande sindacato a scioperare da solo. Allora va a leggere i giornali, soprattutto i grandi giornali, ma mentre i giornali della destra(Libero, Il giornale e Il foglio)dedicano le loro prime pagine ad attaccare la cgil e a spiegare che è solo uno sciopero politico e ideologico contro Berlusconi e che non serve al popolo anzi è inutile e costa 380 milioni di euro, sui grandi giornali "indpendenti" come il corriere della sera e "vicini alla sinistra" come La repubblica la notizia dello sciopero proprio non c'è!
O meglio a volerla cercare c'è.. è a pag.37 (in un box di 12 righe!!) sul corriere della sera e a pg.28 (a tutta pagina) sulle pagine di "economia" de la repubblica!
Allora uno che vuole capire come fa?
Chi non è nè di destra e nè di sinistra viene informato dai giornali della destra e giustamente comprende che la cgil è solo un sindacato irresponsabile che invece di preoccuparsi di aiutare il governo ad aiutare i lavoratori e i giovani precari a difendersi dalla crisi economica si perde in antichi riti autoreferenziali.
Per la verità il corriere della sera in prima pagina, con un editoriale di Dario Di Vico ,informa sull'inutilità del conflitto e le manifestazioni del secolo scorso da parte della cgil(in questo caso il suo sciopero generale)che invece dovrebbe chiedere sacrifici ai lavoratori. Eppure sia il corrierone che la repubblica mettono in prima pagina e con grande risalto la notizia della marcia indietro del governo e della Gelmini sulla scuola e il maestro unico!
Allora uno si chiede come mai l'onda studentesca e lo sciopero generale contro la scuola con le manifestazioni e i conflitti, proprio i riti del secolo scorso,hanno costretto il governo a fare marcia indietro??
Misteri dell'Italia di oggi?...
Crediamo invece che anche e soprattutto questo mostri la cifra valoriale dell'italia e la crisi della sinitra italiana e dei suoi giornali di riferimento!!

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giovedì, novembre 13, 2008

Basta pregiudizi contro il Corriere della sera-non è vero che non ha pubblicato la notizia!!




Abbiamo letto increduli su vari siti internet che il corriere della sera non dava notizia della chiusura del processo e della probabile sentenza,stasera stessa, sui fatti della scuola Diaz e le presunte torture da parte della polizia contro gli studenti.
E via con giudizi "prefabbricati" sulla non indipendenza del Corrierone e dei suoi giornalisti, della sua svolta filo governativa e "padronale", della sua vergognosa deriva "vespiana", della preoccupazione,del direttore Mieli, di non gettare cattiva luce sulla polizia e sulla destra che,all'epoca dei fatti di Genova, era la stessa di oggi. Proprio mentre sono in corso le manifestazioni studentesche e il "pugno forte" di Berlusconi contro i facinorosi. Allora siamo andati a controllare.
Ebbene su internet la maggior parte dei bloggers e degli utenti è ideologica fino al punto di dire il falso.
La notizia, con tanto di foto c'è eccome sul corrierone di oggi!
Si è a pg. 28 in basso a destra in un boxerino di circa 16 righe.
Uff che sospiro di sollievo!
Noi,come sapete, adoriamo il Corriere della sera !!
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giovedì, ottobre 23, 2008

L'appello del direttore del TG1(G.Riotta) :"vi prego aiutatemi!!"



Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi a proposito della rivolta nelle scuole e nell'università italiana hanno creato imbarazzo, sofferenza e, in alcuni casi, persino un forte malessere.
No non ci si riferisce qui alla minaccia di inviare la polizia negli atenei ma alle minacce ai media e ai direttori di giornali e telegiornali. Quelle frasi,pronunciate durante la conferenza stampa con accanto la Gelmini:
"Portate i nostri saluti ai vostri direttori e dite loro che saremo molto preoccupati e indignati se la conferenza stampa di oggi non avesse seguito", hanno provocato tra i giornalisti ansia e preoccupazione.
Al corriere della sera hanno preso tempo facendo scrivere ad un ex direttore e alfiere del liberalismo, Piero Ostellino, un editoriale sulle carceri e sull'indulto, PG Battista era attonito e si è rifiutato di scrivere, voci di corridoio assicurano di averlo visto andare avanti e indietro mormorando in maniera ossessiva:"e adesso che scrivo? come faccio a dire che certo Lui sbaglia però anche gli studenti ecc., come faccio sempre? le manifestazioni sono state tutte pacifiche, non hanno rotto neppure una vetrina, bruciato una bandiera, che cazzo di situazione, la peggiore della mia carriera".
Paolo Mieli non si è visto per tutta la giornata e poi ha telefonato dicendo:"so che dovrei scrivere qualcosa ma proprio non ce la faccio, sono influenzato a letto con la febbre a 40".
Ma quello che sta peggio, che non ha dormito tutta la notte e rischia una grave crisi depressiva è Gianni Riotta. Il direttore del TG1, dopo una notte insonne, ha deciso di scrivere un appello pubblico e leggerlo in prima serata al tg di stasera. Poi ci ha ripensato ma noi....siamo riuciti ad averne una copia. E' un appello davvero struggente e, veramente emozionati e inteneriti, abbiamo deciso di pubblicarlo di seguito...

Cari telespettatori e care telespettatrici,
tutti avrete letto o sentito ....( per continuare clicca su "leggi tutto")dei "saluti" inviatimi dal premier nella conferenza stampa di ieri. A voi può sembrare una cosa estemporanea ma io, che sono siciliano, vi assicuro che non è così. Si tratta di un messaggio in codice, di quelli che usa la mafia in sicilia. Ho fatto tanto per diventare direttore, ho lasciato la sicilia proprio per non dover fare i conti con quei messaggi allusivi che i boss mafiosi lanciavano e che avrebbero sicuramente condizionato la mia libertà e la mia carriera.
Allora poi ero di sinistra, credevo nella libertà, volevo essere un uomo libero e non un ominicchio o un quaqquaraquà.
Lasciai la sicilia e andai a scrivere a "il Manifesto"(quotidiano comunista)e anche se non sembra sono ancora molto grato alla Rossanda e a Parlato che mi accolsero a braccia aperte e che mi aiutarono a diventare un giornalista, autonomo e bravo. Poi le nostre strade si sono divise e sono andato alla Stampa di Torino e in America, dove ho potuto assaporare l'ebbrezza della libertà assoluta dei giornalisti americani, i giornalisti del watergate contro Nixon, l'intransigenza e la non sudditanza di quelli televisvi nei confronti dei potenti di turno che intervistavano. Poi sono passato anche al corriere della sera e infine, alla direzione del TG1.
Arrivato qui e sapendo che tutto cambia mi sono adeguato, ho dato sempre più spazio al governo e alla maggioranza riservando meno del 30% all'opposizione(come dimostrano i dati dell'AGcom diffusi la settimana scorsa), ho rinunciato al modello americano che tanto amavo, mi sono detto che quella de Il Manifesto era stata una bella esperienza giovanilistica, che adesso prevale la maturità e dunque il compromesso, insomma.. sono diventato quasi un ominicchio e Berlusconi che fa?
Mi minaccia!!
Sono molto combattuto, quando ero a Il Manifesto scrivevo articoli di fuoco per sostenere i movimenti di protesta e anche quando ero in america ho imparato ad apprezzare i tanti movimenti che fanno bella la culla della democrazia. Mi rendo conto, e vi giuro che vorrei farlo, che dovrei aprire il Tg di stasera dando spazio agli studenti e alle loro ragioni(dopo lo spazio concesso ieri al premier e alla ministra dell'istruzione), ma come faccio?
Lui mi ha minacciato, ha minacciato la libertà di stampa.
Se fossi corretto, se non fossi un quaqquaraquà, dovrei farlo, ma ho paura. Ho paura di perdere la poltrona di direttore, dopo tanti anni di sacrifici, giravolte e compromessi dolorosi ma necessari con la mia coscienza...minchia.. ma che debbo fare?
Possibile che non basta lasciare una terra dominata dal soppruso e dagli avvertimenti in codice per essere uomini? Dopo tanti anni dovrei fare l'ominicchio, il quaqquaraquà!!???
Che faccio?
Aiutatemi, vi prego aiutatemi..chi mi può consigliare qual'è la cosa più giusta da fare?"


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mercoledì, ottobre 22, 2008

Noi lo avevamo scritto ma.....


Crisi mercati. Il tragico dubbio del Times: aveva ragione Marx?

Roma, 22 ott. (Apcom)
- Con un ampio articolo di analisi il Times di Londra, tempio dell'opinione pubblica conservatrice britannica, affronta un sospetto che sta affiorando in forma più o meno latente da varie parti: l'attuale crisi finanziaria globale conferma forse le analisi di Karl Marx? Non sarà, si chiede l'analista Philip Collins sul giornale, che tra tante profezie andate a vuoto almeno su una cosa l'autore del Capitale aveva visto giusto? L'attuale crisi è una prova della ciclica e 'anarchica' instabilità del capitale globale come sostenuto da Marx?
A colpire, oltre all'ampia analisi di Collins e agli interventi s di autorevoli commentatori - da Eric Hobwsam a Frank Furedi - sono in risultati di un sondaggio online condotto dal giornale tra i suoi conservatorissimi lettori. La domanda "ma allora Marx aveva ragione" spacca il pubblico del quotidiano e il "no" vince, per ora, di strettissima misura con un 52,6% contro il 47,4%.

Noi lo avevamo scritto(basta dare un'occhiata al post precedente) ma siamo stati presi per visionari
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venerdì, ottobre 17, 2008

Carlo Marx e il terrorre di Governi e Banchieri- se ne parla solo in circoli ristretti


Nel post di ieri davamo conto di un'ansa che informava del " Boom in Germania per 'Il Capitale',l'opera fondamentale di Marx che torna d'attualita' con la crisi."
Nel giugno di quest'anno un sondaggio ha rivelato che, per il 70/80% degli interpellati "L'accumulo senza precedenti di ricchezza da parte di una piccola minoranza finanziaria in un contesto di abbassamento dei salari reali che tocca la grande maggioranza della popolazione mondiale genera un aumento del malcontento e della collera."
Il sondaggio,condotto in Europa, Asia e Usa, è stato commissionato dal Financial Times di Londra che lo ha così commentato:
le ineguaglianze di reddito si sono rivelate questioni politiche estremamente polemiche in molti paesi nel momento in cui l'ultima ondata di mondializzazione ha generato una “superclasse” di ricchi.”
La decisione del Financial Times, autorevole testata nella City of London, di finanziare questo sondaggio, rivela la crescente preoccupazione tra i circoli dirigenti del pianeta, che temono che la minaccia di un'intensificazione senza precedenti della polarizzazione sociale, associata ad una crisi economica e finanziaria, possa scatenare una rivolta sociale senza precedenti. Jean Claude Juncker, attuale presidente dell'Eurogruppo, ha commentato come segue:
Gli abusi dei capitani d'industria ai quali abbiamo assistito in vari paesi della zona euro sono davvero scandalosi e non smettiamo di domandarci in che modo si possa agire nell'ambito dell'etica professionale e in quello delle tassazioni al fine di combattere questi eccessi.”.
In altre parole, una situazione in cui le ricchezze si accumulano manifestamente verso l'alto nella scala sociale, mentre ai meno favoriti si chiede di stringere la cinghia, può dare fuoco alle polveri e scatenare una rivolta sociale.
E tutto questo avveniva quando non era ancora scoppiata la crisi finanziaria mondiale di questi giorni...
Ma vi starete chiedendo:
Cosa c'entra Carlo Marx?
Ci arriviamo, ci arriviamo...ancora un minuto di pazienza e ci arriviamo.
I difensori dell'economia di mercato hanno attaccato per decenni la teoria della “crescita della povertà”(sviluppata da Marx nel 1846) allo scopo di spiegare questa caratteristica propria della produzione capitalista.
Essi argomentano,ancora oggi, che l'espansione del capitalismo e l'accumulo delle ricchezze conducono inesorabilmente all'aumento del livello di vita della massa di cittadini e lavoratori. Ed ecco cosa scriveva Carletto:
Accumulo di ricchezze in un polo, significa accumulo di povertà, sofferenza, ignoranza, abbrutimento, degradazione morale, schiavitù nel polo opposto, dalla parte della classe che produce il capitale stesso.”

Insisto....Un spettro ha ripreso ad aggirarsi per l'Europa??
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giovedì, ottobre 16, 2008

Uno spettro si aggira per l'Europa-il ritorno di Carletto


Boom in Germania per 'Il Capitale'
L'opera fondamentale di Marx torna d'attualita' con la crisi

(ANSA) - BERLINO, 16 OTT - Ritorna attuale Marx con la crisi finanziaria, e cosi' 'Il Capitale', scritto nel 1867,e' in vetta nella classifica dei libri in Germania.
Il manager della Karl-Dietz, casa editrice che pubblica l'opera in tedesco, confessa, al quotidiano Neue Ruhr Zeitung, che le vendite sono passate da 500 copie del 2005 a 1.500. Tutto questo a testimonianza del fatto che in Germania la teoria del filosofo - secondo cui il capitalismo in eccesso finisce per autodistruggersi - e' sempre piu' attuale.

Lo spettro ritorna ad aggirarsi???
Coommento di Walter Veltroni: "nessuna sorpresa, vorrei pacatamente far notare che sono settimane che sto rileggendo con piacere "il manifesto" di Carl Marx.
Ribatte Tremonti: "Ma se ci ho scritto pure un libro qualche mese fa!!"
PS.
I due commenti naturalmente, anche se verosimili, sono inventati/supposti da me
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mercoledì, ottobre 15, 2008

Lettera aperta di uno di sinistra agli elettori di AN: Aiutateci!!


Cari elettori di An,
Voi venite da una tradizione di destra, una tradizione lontanissima dalla mia.
Io sono di sinistra.
Ci siamo combattuti e scontrati, non ci siamo mai amati,anzi!
Su una cosa però, a volte senza neppure rendercene conto e in maniera distinta, siamo stati sempre dalla stessa parte:La lotta per la legalità e contro la mafia.
Non so se avete letto oggi l'intervista che Roberto Saviano ha rilasciato a La repubblica, un'intervista tragica e angosciante. Se un cittadino italiano famosissimo(comunque la si pensi su di lui), uno scrittore che ha immolato la sua libertà alla lotta contro la camorra, un simbolo dell'italia che si ribella alle mafie e che per questo conduce una vita solitaria circondato solo dagli agenti della sua scorta, rivela di essere sul punto di lasciare il suo Paese, se qualcuno, protetto dallo Stato e dalla sua "forza", è costretto ad espatriare a seguito delle minacce del crimine organizzato siamo alla sconfitta più devastante.
La sconfitta non solo di un simbolo ma quella più preoccupante e drammatica dello Stato e di un intero Paese.
Ebbene in questi giorni di solidarietà allo scrittore da parte di artisti, intellettuli, di istituzioni (il Presidente della repubblica), di politici di destra e di sinistra fa una certa impressione che il presidente del consiglio Berlusconi non abbia avuto la sensibilità di spendere una sola parola di solidarietà allo scrittore e di sfida aperta alla camorra.
Faccio appello alla vostra tradizione e ai vostri valori affinchè inondiate di proteste i vostri leader politici e chiediate a gran voce che facciano pressioni sul presidente del consiglio affinchè trovi il tempo di fare almeno una dichiarazione,fra le tantissime cui ci ha abituati, di solidarietà a Saviano e di sfida alla camorra.
O, come sostengono in tanti, sull'altare dell'alleanza con Berlusconi vi siete venduti anche l'anima?
Certo della vostra sensibilità, un cordiale saluto da un vostro avversario politico.
PS.
Leggiamo oggi(16 ottobre) che il silenzio assordante del premier sulla vicenda è stato rotto.
Ne siamo contenti perchè i simboli contano.Eccome se contano!
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giovedì, ottobre 09, 2008

L'eroe della libertà e la rompiballe comunista-Italia 2008

Per la serie Quando la realtà supera la fantasia!

L'eroe della libertà



Angelo Maria Cicolani è il senatore del Pdl che ha presentato l'emendamento denunciato dalla trasmissione "Report" e da "Repubblica", il quale prevedeva che i reati legati ai grandi dissesti finanziari come Parmalat e Cirio non sarebbero stati più perseguibili se non in presenza di un definitivo fallimento. Una norma pericolosissima che, di fatto, avrebbe cancellato i processi a personaggi come Tanzi, Cragnotti e Geronzi, e contro la quale il ministro Giulio Tremonti ha minacciato le dimissioni.

La rompiballe


Di che stiamo parlando?
Di una storia tutta italiana, di quest'italia governata da Berlusconi. Accade che un'altra legge ad personam viene approvata in Senato mentre gli italiani erano distratti dalla crisi dell'Alitalia.
O Tempora o Mores

Ma riportiamo di seguito tutta la faccenda(è davvero una bomba!) magistralmente raccontata dal sito Dagospia qui

Ps.
Che cosa facevano senatori e gli esperti del Pd e di Di Pietro mentre passava l'emendanento del nostro eroe?
Ps.2
Invece la sagra su Berlusconi visto da Travaglio(ieri ad anno zero)Qui
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martedì, settembre 30, 2008

"Sta riapparendo un mostro in forme diverse rispetto al passato"


"Sta riapparendo un mostro in forme diverse rispetto al passato"
(Gianfranco Fini lancia l'allarme razzismo in Italia)

Roma, 30 set. (Apcom) - Il rischio del razzismo nel nostro paese "perdura", secondo il presidente della Camera, Gianfranco Fini. "Sta riapparendo sulla scena un mostro in forme diverse rispetto al passato...", spiega Fini in un passaggio del libro di Bruno vespa 'Viaggio in un'Italia diversa' in uscita il 3 ottobre da Mondadori- Rai Eri, anticipato oggi.

Vespa ricorda a Fini che nell'autunno del 2008 ricorrono i settant'anni dalla promulgazione delle leggi razziali che portarono alla persecuzione degli ebrei e avvitarono il regime fascista in una spirale di morte. C'è ancora il rischio di antisemitismo in Italia? chiede il giornalista al presidente della Camera. "Il rischio del razzismo perdura", risponde Fini. "La paura per lo straniero è sempre latente e nasce dalla diffidenza: non lo conosco, diffido di lui, lo temo".

"Questi fenomeni - afferma Fini - tornano in alcuni momenti della storia. Ma, dal punto di vista culturale e politico, si sono prodotti mille anticorpi per sconfiggere gli incubi dell'inconscio. Il razzismo dichiarato e, a maggior ragione, l'antisemitismo sono stati rimossi. Oggi nessuno si proclama teorico della superiorità di una razza o di un'etnia. Ma ancora trenta o vent'anni fa non era così: c'erano riserve nei confronti degli ebrei e di chiunque tu sentissi diverso da te, come i neri. La cultura occidentale dovrebbe fare in questo senso i conti con se stessa. Le biblioteche sono piene di testi dichiaratamente razzisti stampati solo qualche decennio fa. La stagione del colonialismo si è intrecciata con quella del nazionalismo, che è cosa assai diversa dal patriottismo. Nazionalista è chi ritiene la propria nazione superiore alle altre. Patriota è chi è orgoglioso di sentirsi figlio di una certa cultura. Rispetto a qualche tempo fa non c'è più nessuno che faccia dichiarazioni aperte di superiorità".

"Ma nell'inconscio e nella pancia di tanta gente - sottolinea il presidente della Camera - c'è il rischio che si risvegli qualche sentimento di inquietudine. La globalizzazione, i fenomeni migratori che stanno assumendo dimensioni bibliche, il terrorismo internazionale attribuito all'Islam favoriscono questo risveglio. Bisogna stare attenti: confondere l'Islam con l'islamismo è un peccato mortale. Ma il problema c'è, e non me la sento di suggerire una guardia bassa. Sta riapparendo sulla scena un mostro in forme diverse rispetto al passato...".

Finalmente qualcuno che "rimette in moto" il cervello.
E poi se lo dice lui c'è da credergli. O no?
Ps.
Peccato che nessuno della sinistra democratica, riformista, liberale e moderna trovi la forza e il coraggio di dire lestese cose....
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mercoledì, settembre 17, 2008

Becchine della scuola, Veline e Giocatori del Milan


Insisto nel continuare a proporre post che aiutino a riflettere sulla "italianità" di questo Paese e lo faccio, come mi accade frequentemente da un pò di tempo a questa parte, riportando, di seguito,L'Amaca di Michele Serra(con cui sono completamente d'accordo) pubblicata su La repubblica di oggi.....

L´ Amaca
Chissà se tra le "becchine della scuola" (come Libero definisce, con la consueta amabilità, le maestre che si oppongono alla Gelmini) ci sono anche le ottime e appassionate maestre che hanno fatto scuola ai miei figli. E chissà come se la passano il personale Alitalia (furbetto e sleale, sempre secondo la stampa ultras di questo governo ultras), gli impiegati pubblici fannulloni, i precari lagnosi, gli immigrati ladri, gli studenti somari, i sindacalisti scaldasedie, le puttane adescatrici, i gay esibizionisti, la sinistra imbecille, i radical-chic ipocriti, e le infinite categorie via via indicate con foga sghignazzante come la zavorra che affonda questo brillante, arrembante paese di destra, che senza gli ominicchi e le donnette di cui sopra navigherebbe a gonfie vele, e invece povera Italia e povero Berlusconi, costretti a fare i conti con questi cascami umani del welfare e dell´ideologia?
Poi dicono che la lotta di classe è finita. Che fu un´invenzione malevola. Ma dove, ma quando? Passare davanti a un´edicola e leggere le prime pagine dei giornali di destra dà la stessa identica impressione di feroce classismo che davano, trent´anni fa, "i titoli rossi dei nostri giornali" Gaber). Puro odio di classe, dito puntato contro i nuovi "nemici del popolo". Sapessimo, almeno, quale popolo: non le maestre, non gli insegnanti, non gli impiegati, non i precari, non le hostess, non gli immigrati, non le puttane, non quelli di sinistra. Chi rimane, tra i buoni? Solo le veline e i calciatori del Milan?
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lunedì, settembre 15, 2008

Lo sapevate che in Italia gli stranieri possono Già votare??? (vi chiedo di dedicare solo un minuto a questa notizia)



Oggi, facendo ammenda e autocritica, pubblico di seguito una notizia letta su Kilombo(postata da redvince)che mi ha fatto saltare dalla sedia.
Uno "scooop" che mi ha fatto riflettere sulla approssimazione dell'informazione italiana, sui "buchi" che anche lettori attenti com me prendono, sulla grave impreparazione della nostra classe dirigente politica.
Una notizia che (non ho fatto verifiche) se fosse vera.....
Ecco di seguito il post:

Scoop: gli stranieri possono votare
In Italia si discute sulla necessità di dare il voto agli immigrati alle elezioni locali. Ma i politici ignorano che per i cittadini europei questo diritto esiste già, scrive John Foot. Continua qui
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giovedì, settembre 11, 2008

"Lo stato borghese si abbatte e non si cambia"!


Dopo le meritate ed agognate vacanze siamo tornati nella nostra città, Napoli.
L'immondizia, che a sentire i giornali e la televisione era scomparsa, c'è ancora ed è tanta. Dalle vie del centro storico dell città però è sparita davvero e questo va a merito di Berlusconi e a demerito di De Gennaro, Prodi, Bassolino e Iervolino che invece non hanno voluto o non hanno saputo farlo. Ma di questo e di Napoli e della Campania tratteremo nei prossimi giorni. Oggi preferiamo dedicare la nostra attenzione a, come dire, una riflessione più generale e più profonda sull'"italianità". Non quella di alitalia ma di molti italiani e italiane.
Lo facciamo riportando di seguito L'AMACA di M. Serra su La repubblica di oggi:

"Da ragazzo non capivo bene i miei coetanei politicamente più risoluti, specie quando dicevano che "lo Stato borghese si abbatte e non si cambia", e altre cose che mi parevano, diciamo così, di troppo ardua realizzazione. Tra di essi il giovane avvocato Gaetano Pecorella, difensore di quasi tutte le cause rivoluzionarie. Mi sbagliavo: lo Stato borghese, nei suoi presupposti costituzionali e giuridici, si può tranquillamente abbattere, come dimostra il progetto di riforma della giustizia che lo stesso Pecorella, oggi intellettuale organico del governo, sta per proporre.
Devo dunque ricredermi: la coerenza rivoluzionaria non è poi così impraticabile, basta capire da quale parte è meglio assestare il colpo allo status quo. Fallito l´assalto da sinistra, da descamisados in corteo, quarant´anni dopo potrebbe riuscire l´assalto da destra, con buone cravatte e un posto tra quelli che contano. L´ottimo Pecorella può ben rivendicare ciò che a noi, coerenti e ottusi, sfugge: un percorso in fin dei conti lineare negli scopi, anche se dall´andamento apparentemente curvilineo (inversione a U). Si trattava solo di aspettare il momento buono per fargliela pagare, allo Stato borghese, lasciarlo invecchiare quel tanto che bastava per vederlo difeso solamente da costituenti ultra-ottuagenari, antifascisti stanchi, padri della Patria decrepiti. Se tanti estremisti di una volta oggi sono nel centrodestra, è solo perché finalmente hanno trovato la postazione più adatta per assestare allo Stato il colpo di grazia."
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martedì, luglio 29, 2008

L'editoriale più bello del direttore del corriere del mezzogiorno? Sicuramente il più efficace!


Ormai siamo in vacanza almeno con la mente e stiamo per andarci anche fisicamente.
E poichè siamo in vacanza ci dedichiamo pigramente, a volo d'uccello, alla lettura dei quotidiani.Almeno di quelli locali.
Abbiamo seguito con interesse solo il congresso di rifondazione comunista. Non tanto e non solo per l'acutezza dello scontro tra i due candidati e neppure per la naturale simpatia che proviamo per Nichi Vendola(di questa simpatia e dell'esito del congresso tratteremo in un apposito post più approfonditamente) quanto per la curiosità morbosa di vedere come va a finire che ci prende ogni volta che un grande giornalista "tifa" per uno dei contendenti e un autorevolissimo politico (da molti considerato "il più intelligente politico italiano")si lancia in previsioni.
Tifavamo per Vendola ma quando abbiamo letto che E.Scalfari lo appoggiava(appoggiò anche De Mita contro Craxi, Occhetto contro Berlusconi, Veltroni contro lo stesso Berlusconi) e D'Alema prevedeva la sconfitta di Ferrero ci ha preso lo sconforto. Abbiamo seguito appassionatamente il congresso sperando che stavolta non funzionasse la nefasta tradizione e, per scaramanzia, abbiamo sommesso una cena contro il nostro campione ma...niente da fare , il copione si è ripetuto amaramente!
Di qui la nostra massima sotto forma di consiglio a chi vuol dare battaglia in politica:
"Stai per lanciare un'offensiva, vuoi andare ad uno scontro congressuale o elettorale? Cerca gli alleati, trova i finanziamenti, inventa uno slogan geniale ma, soprattutto, procura di non avere l'appoggio di Scalfari e la previsione favorevole di D'Alema!!"
Ma torniamo ai quotidiani locali.
Seguiamo sempre con attenzione gli editoriali dei direttori delle redazioni locali di repubblica, il mattino e il corriere del mezzogiorno, ma con un occhio particolare al vulcanico Marco Demarco, non foss'altro perchè è quello che da sempre dirige il corrierino, ha seguito, sostenuto e criticato per primo il quindicennio bassoliniano.Ci Ha fatto persino un interessante libro.
E' il novello Marcel Proust della politica campana, da anni alla ricerca dell'alternativa perduta!
Ha scritto editoriali sempre provocatori, a volte non condivisibili, spesso molto belli e puntuali.
Sul corrierino di oggi però si è superato.
Rispondendo ad una lettera di un lettore di centro destra che lo criticava perchè dà troppo spazio al Pd e alle sue vicissitudini interne,a scapito del Pdl, in tre righe e mezzo scrive (involontariamente?) l'editoriale non sappiamo se più bello ma senz'altro più efficace della sua carriera di direttore.
Lo riportiamo per intero....

"Giusta obiezione, critica ricevibile. Ma dov' il dissenso nel Pdl?Dove la discussione? Chi i protagonisti della dialettica interna?".

E con questo vi salutiamo dandovi apuntamento dopo l'estate augurando a voi e a Demarco delle splendide vacanze.
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mercoledì, giugno 04, 2008

Nei Tg,sul Corriere,su La repubblica..Ma quanti erano???


Ieri sera nei tg nazionali ampi servizi sulla contestazione a Mestre da parte della Lega contro la costruzione di un villaggio per i Sinti(che vivono da trent'anni poco lontano, in un insediamento ormai inadeguato e ,tra l'altro, progettato e finanziato sin nel '98) progettato dal Comune di Venezia.
Il Comune ha semplicemente onorato gli impegni stanziando una cifra di 2,8 milioni di euro.
D'accordo istituzioni,associazioni, il Patriarca, la caritas, prefetto e questore.
All'nizio siamo passati oltre poi, abbiamo aperto i giornali stamattina e sul corrierone, in bella evidenza, su La Repubblica addirittura una pagina intera e allora...ci siamo incuriositi.
Come mai tanta visibilità? ci siamo chiesti.
Gli articoli erano pieni di cifre, i metri quadri, i soldi stanziati, il numero degli zingari,il fatto che sono tutti regolari,che sono residenti a vanezia da anni ma nulla su quanti fossero i leghisti.
Però se na parlano tutti dovevano essere proprio tanti, una manifestazione imponente!
Cerca cerca finalmente su fonti della questura abbiamo saputo che erano 28(ventotto) e siccome la questura di solito dimezza la cifra dei manifestanti ne abbiamo dedotto che al massimo saranno stati 60 (sessanta)!
Ora se i direttori del corrierone e de la repubblica si fossero comportati da seri giornalisti avrebbero detto al loro inviato:
"60 manifestanti? istituzioni(compreso questore e prefetto),chiesa, caritas e asssociazioni tutti d'accordo col Comune? beh,ma allora cosa vuoi pubblicare? che vadano a da via il....!!".
O no?
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giovedì, maggio 29, 2008

"Mamma,mamma papà ha toccato il culetto alla mia tata"


La vicenda degli arresti di napoli sulla questione rifiuti e le intercettazioni telefoniche(almeno quelle pubblicate sui giornali) offrono un quadro drammatico e sconfortante del comportamento di una struttura(nei suoi vertici più alti) come il commissariato straordinario ai rifiuti. Una struttura dotata di poteri straordinari e in deroga a parecchie leggi ordinarie, la struttura che rappresenta il Governo del Paese e che si comporta come il rappresentante della camorra che, nel bel film Gomorra, assicura una procedura "clean" all'industriale del nord che deve smaltire i rifiuti pericolosi della sua azienda. Controlli falsi,false certificazioni, e smaltimento di rifiuti non trattati nelle discariche pubbliche(non quelle abusive gestite dalla camorra).(i particolari stanno tutti nel post precedente a questo)

Uno scenario inquietante e pericoloso per la salute non solo di chi vive vicino a quelle discariche ma anche(attraverso l'inquinamento delle falde acquifere e dei terreni) per coloro che ignari mangeranno i prodotti agricoli raggiunti da quell'inquinamento.
Ebbene in questo scenario il corriere della sera(insieme ad altri grandi giornali) e politici di maggioranza e opposizione si interrogano sulla "tempistica" del provvedimento giudiziario, sulla eventuale guerra tra i giudici e berlusconi, su sgambetti vari ecc.
Non una parola,non un commento indignato o preoccupato sugli effetti sulla salute dei cittadini e sulla credibiltà delle istituzioni dopo quello che è saltato fuori.
Non una parola sul destino infame di un popolo come quello napoletano oggi e di quello che potrebbe succedere all'intero popolo italiano domani.
A me viene in mente una storiella che ho letto da qualche parte e che riporto di seguito:

"Mamma,mamma ho visto papà che toccava il culetto alla tata" esclama la bimba mentre sono tutti a cena, ci sono anche i nonni.
"cara non si dicono queste cose su papà.." risponde la mamma
"ma allora papà può farlo.."
"cara adesso basta ma come ti viene in mente di dire queste cose" interviene il papà
"si papà ma perchè l'hai fatto?" insiste la piccola
"adesso basta piccolina queste cose non si dicono e tanto meno a tavola" interviene la nonna
"si ma perchè papà l'ha fatto?"
"vedete quello che succede al giorno d'oggi? non c'è più rispetto da parte dei figli" dice la nonna
"si hai ragione ma è colpa della scuola di oggi" interviene il nonno
"ma io vorrei sapere perchè papà l'ha fatto mamma" insiste il diavoletto
"adesso smettila non è nè corretto nè opportuno parlarne in questo momento" sbotta la mamma.
"ma io vorrei sapere..." ancora la piccola
"basta va in camera tua...ormai non c'è più religione, questi bimbi sono diventati tutti monelli e impertinenti!!" conclude il papà.
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