giovedì, maggio 28, 2009

Povera Veronica...anche i figli le hanno voltato le spalle!!


Franceschini ha sbagliato,qualunque fosse il suo intento,a pronunciare quell'interrogativo provocatorio "fareste educare i vostri figli da Berlusconi?".
Pier Silvio Berlusconi e gli altri figli hanno giustamente e pubblicamente reagito per difendere il loro padre e se stessi.
Sorge però un interrogativo ..come mai gli stessi figli, o almeno quelli di Veronica, non hanno sentito il bisogno di difendere la propria madre dalle accuse, neppure troppo velate da insinuazioni, di essere una donna senza personalità, debole, ingenua, in balia di raffinati e occulti suggeritori e inconsapevolmente strumentalizzata dalla sinistra?
Vabbè..forse hanno scelto, d'accordo con la madre, una strategia low profile preferendo il silenzio per non essere coinvolti e non tocca certo a noi esprimere giudizi.
Quello che però sconcerta e ci lascia sgomenti è qualcos'altro.
Apprendiamo oggi dalle pagine del corriere della sera che "La galleria Cardi Black Box ospita una cena dedicata al quaranta­cinquenne artista americano Scott Short. Socia della galleria — oltre a Niccolò Cardi e Martina Mondadori, solare in un abito rosso e nero anni Venti di Alberta Ferretti — è appunto la bella Barbara, la prima figlia di Silvio e Veronica, laurean­da in filosofia.(..)Ciascuno dei figli si distribuisce in un tavolo diverso. Ci sono le cantanti Pa­ola e Chiara, Fede con l’inseparabile Raf­faella Zardo, la coppia Gori-Parodi. E poi, ancora, Piero Chiambretti, Stefano Dolce e Domenico Gabbana, Beatrice Trussardi, Vittorio Feltri e la direttrice di Novella 2000 Candida Morvillo(...)".
Abbiamo capito bene??
Barbara berlusconi ha invitato(o non si è opposta) Vittorio Feltri!!?
Feltri? Il direttore del giornale che all'indomani delle accuse di Veronica Lario al marito ha pubblicato la prima pagina del suo giornale con le foto a seno nudo della madre di Barbara sotto il titolo "Veronica velina ingrata"!!???
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mercoledì, maggio 27, 2009

FACCE DA CULO!!!



Di fronte all'ennesima morte sul lavoro assistiamo alla sfacciataggine di questo dannoso governo.
Un Paese il nostro in cui la media dei caduti sul lavoro è di quattro persone al giorno...un massacro quotidiano che si svolge nella sostanziale indifferenza di un esecutivo forte coi deboli e prono ai potenti.
Nonostante l'impegno continuo e accorato del Presidente della Repubblica G.Napolitano il governo continua imperterrito nella sua strada.
"Indiscrezioni sul decreto legge firmato dal ministro Welfare Sacconiche modificherebbe il testo Unico sulla sicurezza sul lavoro:
doveri e sanzioni più lievi, più difficile la sospensione
dell'attività, arresto sostituito da ammende economiche.

Non è ancora arrivato al CdM che ha già sollevato un vespaio:
non c'è dubbio che il decreto legge firmato dal ministro Welfare
Sacconi, nelle sue intenzioni vorrebbe essere "integrazione del Testo Unico sulla sicurezza del lavoro" diventerà famoso.
Sì, perché nei suoi 170 articoli verrebbero in pratica profondamente
ridotti i doveri delle imprese e le pene in caso di violazione di norme di
sicurezza.
Tra le altre cose, è stato riscritto l'articolo che disciplina la
sospensione dell'attività imprenditoriale, eliminando la discrezionalità
dell'applicazione di sanzioni ed abolendo libri matricola e libri paga.
Inoltre, viene eliminato il concetto di "reiterazione" della
violazione.
Il nuovo riferimento alla "plurima violazione" prevede tre gravi
violazioni o la ripetizione della stessa violazione in due anni.
Ma, cosa ancor più importante, la sanzione che colpisce l'imprenditore
che viola la legge non sarà più l'arresto, ma soltanto un'alternativa
ammenda economica.

D'altronde, si legge si legge nella relazione di accompagnamento al decreto
correttivo del Governo «non è certo introducendo la sanzione dell'arresto
che si realizza l'obiettivo di innalzare i livelli di tutela negli ambienti
di lavoro
».
L'esecutivo si propone, pertanto, di «eliminare le ipotesi del solo arresto
a favore di un sistema che privilegi l'applicazione di sanzioni che
prevedono l'alternativa tra arresto e ammenda
».
Come se non bastasse, l'articolo 31 del nuovo testo, che sostituisce l'art.55 del precedente («Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente»),alleggerisce di parecchio le multe:
quelle relative al primo comma passano da 5-15mila a 2.500-6.400 euro,quelle del terzo comma a carico del datore di lavoro, che si riferiscono al documento di valutazione del rischio, si riducono da 3-9mila a
2.000-4.000mila euro.

Ovviamente, dal Ministero sono immediatamente giunte le prime smentite"(da http://dilatua.libero.it/attualita/m...e-bl8257.phtml)
E per finire ..per il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi(riportiamo da La repubblica di oggi) la morte dei tre operai in Sardegna «conferma la necessità di adeguati investimenti in formazione e in informazione da parte delle imprese affinché ciascun lavoratore abbia piena consapevolezza di tutto ciò che può costituire pericolo per la sua salute».
Capito?? Non bisogna mica punire i responsabili delle imprese..noooo.. bisogna rendere consapevoli gli operai!!!!
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martedì, maggio 19, 2009

Fitto dialogo tra due Ministre genera il panico a Montecitorio!!


Panico e incredulità tra un gruppo di deputati della Pdl alla bouvette di Montecitotio. Ma era il frutto di un equivoco.
I Fatti (raccontatici da una fonte autorevole)...
Due Ministre stanno consumando un frugale pasto alla bouvette della Camera dei deputati e parlano tra loro a bassa voce quando un gruppo di deputati pdl che beveva un caffè lì vicino intrecetta non volendo il dialogo tra le due e comincia a guardare gli altri con sguardo incredulo. Ad un certo punto tutto il gruppo si avvicina alle due ministre e tutti discutono animatamente. Dopo un pò si vede tutta la compagnia fare una grande risata e uscire mano nella mano come allegri bambini all'asilo.
Ma di cosa parlavano le due ministre??
Riportiamo di seguito quanto ci ha raccontato la nostra fonte:
"Mara hai sentito?
"cosa?"
"quello si dimette sul serio!"
"ma che dici Michela??"
"ti dico che si dimette tra oggi e domani"
Ma perchè? ma ti pare che debba cadere un governo per la sentenza di condanna di un falso testimone pronunciata da un tribunale rosso!!??"
"Scusa Mara ma cosa c'entra il tribunale e la sentenza di condanna??"
"Micheeela mi riferisco alla sentenza su Mills e la corruzione da parte del Presidente del consiglio!!!"
"ma noooo..Maraaaa..parlavo dello speaker della Camera in Inghilterra...pare che abbia incassato dei rimborsi che non gli spettavano!!!"
"Uffa Michela ma quelli sono Inglesi!!!"
"già che teneri eh!!?"
....
e giù a ridere come pazzi!!!!
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giovedì, maggio 07, 2009

I Velini Ferruccino, Robertino e Pierino ci fanno rivalutare la Carfagna!!!!






Dobbiamo fare autocritica...siamo stati dei caustici e forse un pò maschilisti fustigatori di Mara Carfagna. Al tempo in cui fu nominata ministro scrivemmo un post di denigrazione su di lei, mettendo in dubbio le sue capacità politiche partendo dal fatto che fosse solo una velina. Pensavamo che non avesse lo spessore culturale e che fosse stata aiutata dalla su bellezza fisica e dalla sua accondiscendenza verso "l'imperatore" Berlusconi, che non avrebbe avuto la necessaria autonomia e si sarebbe mostrata sempre prona e servile.
Magari autonoma non è e forse non può esserlo(come accade a tutti coloro che sono nominati dal Capo) ma, come dice Franceschini, "parla a braccio e mostra profondità".
Ieri abbiamo pubblicato un post in cui difendevamo(e non abbiamo cambiato idea) Veronica Lario e la sua polemica contro il marito e un Paese che non vede il "ciarpame senza vergogna" che "offre le figlie minorenni in cambio di una illusoria notorietà" e che garantisce senza batter ciglio "il divertimento all'imperatore". Così come abbiamo apprezzato il durissimo articolo della professoressa Sofia Ventura, pubblicato su Fare Futuro(la fondazione di G.Fini), contro le veline candidate nelle liste della Pdl alle europee e da cui è partita tutto lo scandalo di questi giorni tra Berlusconi e sua moglie.
Non abbiamo cambiato idea ma dobbiamo denunciare pubblicamente che siamo stati parziali. Paziali e maschilisti.
La polemica sulle veline e giusta e sacrosanta ma ci si dimentica dei "velini".
Quando l'altra sera abbiamo assistito alla difesa del premier ospite a Porta a Porta ci siamo ricreduti. A parte lo scontato atteggiamento del maggiordomo del premier,Bruno Vespa, siamo rimasti di stucco di fronte alla performance di tre autorevolissimi direttori di quotidiani. Asoltando le domande e gli interventi dei tre autorevolissimi personaggi(un curriculum da fare invidia e un pedigree culturale lunghissimo) provavamo una strana ma fortissima sensazione. Una sensazione come di deficit, mancava qualcosa, continuavamo a sentirla ma non riuscivamo a metterla a fuoco.
Finalmente, dopo la trasmissione, abbiamo capito...mancavano i decolletè!!
Ferruccino, Robertino e Pierino erano vestiti in giacca e cravatta(Pierino indossava solo la giacca).
Ferruccino ha punzecchiato il premier permettendosi,ma con molta classe, di consigliarli di non andare a feste di compleanno a Casoria e di non farsi fotografare con persone che indossano una maglia con la scritta "napoli song io".
Robertino gli ha posto un assist (degno di Maradona) chedendo "Presidente la preoccupano più le critiche di sua moglie o il timore di deludere gli abruzzesi?" e riproponendo la stessa domanda al secondo giro di interventi.
Pierino infine difende le veline e gli rimprovera(con molti sorrisi) di aver usato un brutta parola "Sgradevole" riferendosi alle donne.
Ecco... un decolletè generoso invece delle giacche e delle cravatte avrebbe reso più soddisfacente e forse più chiara la serata.
Visti i tre Velini abbiamo rimpianto la Carfagna e la grinta della Brambilla!!
Infine un modestissimo consiglio a Sofia Ventura.....nel prossimo articolo non si dimentichi dell'altra metà del cielo quando parlerà di veline in politica! Berlusconi conosce bene entrambe le versioni..per questo stravince.

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mercoledì, maggio 06, 2009

Veronica e il Paese senza vergogna...cronache da un'Italia di servi , veline, velini,e facce da c...lo!!!


La moglie (da circa 30 anni)del Presidente del Consiglio dell'Italia decide di divorziare e accusa il marito di "andare con minorenni", di aver cercato di aiutarlo e di "aver chiesto a chi gli sta vicino di aiutarlo perchè non sta bene" .
Aggiunge di essere profondamente turbata da un Paese che non vede il "ciarpame senza vergogna" che "offre le figlie minorenni in cambio di una illusoria notorietà" e che garantisce senza batter ciglio "il divertimento all'imperatore"
Insomma un Paese in cui la politica è stata privatizzata, in cui la stragrande maggioranza degli intellettuali e dei giornalisti si è trasformata in cantori delle gesta dell'imperatore, ritornando alla paurosa condizione servile del ventennio fascista in cui solo otto(8!!) professori rifiutarono di firmare l'adesione pubblica al regime.
Un Paese in cui nella stragrande maggioranza delle trasmissioni di "approfondimento" (qualcuno di voi ha visto ieri sera Porta a Porta?)si vedono "giornalisti" velini ae proni verso il Capo, che vedono i maggiori "opinionisti" e "grandi firme" scrivere lunghissimi editoriali per giustificare con il consenso elettorale qualsiasi capriccio dell'imperatore.
Un Paese che non ha più opposizione di sinistra ( una è scomparsa dal parlamento per insipienza e incapacità propria) e quella che c'è o si proclama tale insegue da oltre un decennio Berlusconi sul suo terreno tentando goffamente di imitarlo e che, come dimostrano i sondaggi e gli studi, ha perso quasi ogni contatto con la sua base di riferimento(operai, disoccupati, flette anche tra i laureati) ed è persa in una tragica guerra autoreferenziale tra gruppi dirigenti inamovibili e intercambiabili dalla morte di Enrico Berlinguer in poi.
In un Paese come questo non dovrebbe sorprendere che il grido di una donna(Veronica) che meglio di tutti conosce il marito(Berlusconi) e il suo portato culturale e politico venga lasciata sola,compatita, un pò derisa e "consigliata" di non farla tanto lunga e perdonare il marito soprattutto in campagna elettorale. Eppure non riusciamo a non indignarci profondamente di fronte ad una donna che suo malgrado si avvia verso un (inconsapevole?) martirio, annunciato dalla copertina di Libero che la sbatte nuda in prima pagina, contro la più potente macchina di potere politico,economico e mediatico della storia d'Italia.
E, in ultimo, ci sia consentito di esprimere qui il nostro più profondo sdegno per il fatto che la stragrande maggioranza delle donne di questo Paese non abbia sentito il bisogno non dico di difenderla pubblicamente ma almeno porsi qualche dubbio sul merito delle cose denunciate coraggiosamente dalla signora Lario.
"Sfortunato quel paese che ha bisogno di eroi" diceva Brecht ma vista la situazione della sinistra italiana e la condizione servile e opprtunista della stragrande maggioranza dei giornalisti e intellettuali del nostro Paese abbiamo paura che solo un atto di eroismo, magari inconsapevole e assolutamente non voluto nelle intenzioni originarie, potrà salvarci da una deriva apparentemente inarrestabile.
Queta atto di eroismo sarà compiuto, anche indipendentemente dalla sua volontà, dalla signora Veronica Lario? Il suo "sacrificio", perchè di questo si tratterà se deciderà di non fermarsi, contribuirà ad aiutare l'Italia a "svegliarsi"? Capitolerà inesorabilente?
In ogni caso tutta la nostra ammirata solidarietà a questa donna italiana.
Grazie Veronica... anche a nome dei nostri figli e delle nostre figlie!

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giovedì, aprile 30, 2009

Elezioni-In America Latina per essere eletti....in America latina!!!????


Rileggendo un bel libro di Eduardo Galeano, "A testa in giù", ci siamo soffermati sulle pagine che parlano del potere della televisione e delle sue conseguenze sulla politica.
Alcune righe in particolare hanno colpito la nostra attenzione(tenete conto che il libro in questione è stato pubblicato nel 1988).
Eccole:
"Iosè Ignacio Lòpez Vigil, un militante della comunicazione alternativa, così riassume la faccenda: "La verità è che in America Latina, se si vuo fare carriera politica, la scelta migliore consiste nel fare il presentatore,l'annunciatore, il cantante ".
Cosa direbbe il buon militante sudamericano se scoprisse che in Italia oggi basta fare la velina o il tronista??
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venerdì, aprile 10, 2009

Terremoto e informazione - istruzioni per l'uso


Abbiamo assistito in questi giorni drammatici alle varie trasmissioni di approfondimento e abbiamo constatato, per l'ennesima volta, la deriva (inarrestabile?) della maggior parte di esse. Dal minuto di autoesaltazione in diretta della giornalista del tg1 per gli ascolti raggiunti il giorno dopo al terremoto alla diretta di Vespa , passando pr le varie edizioni dei due principali monopoli televisivi italiani (Mediaset e Rai), fino ad anno zero ieri sera.
Suggeriremmo di mandare in onda questi giorni di informazione alle scuole di giornalismo come istruzioni per l'uso per chi aspira a diventare giornalista.
Abbiamo letto e condiviso in questo senso le considerazioni,a firma di Norma Rangeri, apparse ieri su Il Manifesto e dunque le riportiamo di seguito....

Ballarò sterza. Niente lacrime, solo domande
di Norma Rangeri
Finalmente ingegneri architetti, imprenditori, giornalisti terremotati (possibilmente) giapponesi. Ballarò sterza dalla tv delle musichette strappalacrime, della telecamera sul volto del sopravvissuto, delle lodi a S.Berlusconi protettore (ieri in tv con il casco da pompiere). Floris vorrebbe discutere del perché l'Abruzzo è franato, domanda che racchiude tutte le altre. Tanto quanto la risposta di Emma Bonino riassume tutte le risposte («dove c'è strage di legalità poi arriva la strage di vita umana»).
La riflessione dell'esponente radicale è in sintonia con ....( per continuare clicca su "leggi tutto")le considerazioni, persino ovvie, di Pierluigi Bersani («questo paese ha dei comportamenti al di sotto di una soglia civica»), che esprime un senso comune. Del resto se, come ricorda Bonino, sono 120 milioni i vani costruiti dal '45 al '70, e 45 milioni non sono stati edificati secondo le regole, bisognerebbe avviare una vera grande opera: la rottamazione post-bellica.
Ma un'informazione con questa impertinente impostazione non va bene ai due esponenti del centrodestra ospiti nello studio di Raitre. Con una battuta di dubbio gusto, il giovane sottosegretario Fitto dice che «se vogliamo rispettare il lutto non dobbiamo buttarci subito nel cemento», secondo lui discutere in questo modo «non è esempio di serietà». Il leghista Castelli si mostra affranto imputando a Bersani «una caduta di stile», per aver osato mettere il dito nella piaga. Viene allo scoperto anche l'imprenditrice Todini («il disastro non è governativo, governativi sono i soccorsi»), tanto che Floris si deve come giustificare dell'impostazione critica e di analisi del suo programma («vogliamo parlare del danno di oggi per evitare il peggio domani»). E figuriamoci come sarà il clima una volta che Berlusconi avrà fatto le nomine per le direzioni di reti e telegiornali.
Floris dovrebbe imparare la tecnica di Vespa: prima la propaganda, poi la polemica. Prima le trombonate di La Russa, che ne infila una dietro l'altra: da «faremo in Abruzzo come abbiamo fatto per Napoli con l'immondizia!», a «il presidente del consiglio ha istintivamente individuato il posto dove ricostruire, e lui è uno che se ne intende». Poi la telefonata di un imprenditore all'estero (che dona 50 mila euro più 90 mila bottiglie di acqua minerale), l'intervista a Berlusconi (domanda della giornalista: «avremo una ricostruzione rapida e certa?»). All'una di notte la ciccia, con il confronto brusco tra il sismologo Giuliani e il collega Boschi. Con la linea telefonica di quest'ultimo che misteriosamente cade interrompendo il confronto sul più bello. Da Vespa c'è anche un professore universitario, incaricato, in passato, della perizia al palazzo della prefettura dell'Aquila. Racconta di aver scritto un documentato rapporto in cui avvertiva del pericolo («se arriva il terremoto la prefettura va giù»), e di non aver mai più ricevuto non solo uno straccio di risposta, ma nemmeno il pagamento della parcella.

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martedì, aprile 07, 2009

TERREMOTO E GIORNALISTI su FACE BOOK...sconsolante!!!



di fronte a tanti morti e feriti, a tanti crolli.....è davvero sconsolante che dei giornalisti , famosi e meno famosi, che per mestiere dovrebbero informare se la prendano chi con Dio e chi con la Natura Matrigna!
Questo post prende spunto da una nota"Il terremoto- La Ginestra e il Buddha" pubblicata oggi su facebook
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giovedì, marzo 26, 2009

Pure ‘e pulluce tenen ‘a tosse!!!- Saviano..Fazio e..reazioni a Napoli



Pure ‘e pulluce tenen ‘a tosse” (”Anche le pulci hanno la tosse”) è una famosa espressione napoletana rivolta a persone che non hanno voce in capitolo.

Perchè questo titolo?
Perchè stamattina aprendo facebook ci siamo imbattuti in molti commenti sull'apparizione di Roberto Saviano allo speciale di Fabio Fazio ieri sera.
I commenti sono tantissimi e per lo più positivi. Quello che ci ha colpito ovviamente sono i pochi commenti negativi.
Ci hanno colpiti non perchè negativi ma perchè infarciti di luoghi comuni sparati a raffica da alcuni "giornalisti" napoletani.
Commenti del tipo "ma non è mica il primo che parla di camorra".."altri prima di lui hanno scritto libri sulla camorra"..."come mai non parla del legame tra camorra e politica, perchè non fa i nomi dei politici??"...e così via.
Allora ci siamo ricordati della famosa espressione con la quale abbiamo titolato questo post.

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venerdì, febbraio 20, 2009

Eia Eia Alalà ?- No ormai... Eia Eia....Quaqquaraquà !!!



Una volta gli amici camerati di AN avevano la schiena dritta e il braccio scattante...oggi hanno la schiena curva e una mano dietro e una avanti. Non ci credete?
E allora guardate come li trattano.
Leggete qua:
Roma, 20 feb. (Apcom) - Una proposta, anzi una "provocazione": Gianfranco Fini segretario del Pd. E' l'idea lanciata dal 'Giornale' in un articolo pubblicato oggi e richiamato in prima pagina, a firma Stenio Solinas. Per l'autore, il 'mister X ideale' per i democratici 'viene da destra: il laico, sociale e antifascista Fini'.

"Si sa che Fini è stato fascista nella stessa logica con cui è divenuto antifascista. E' un professionista della politica, ovvero un contenitore vuoto disponibile a riempirsi del liquido ritenuto in quel momento più potabile. (...) A lungo Fini si è immaginato come delfino" di Berlusconi, ma "è una strada chiusa: a sinistra invece c'è il caos e la strada è aperta". Chi dunque, si chiede il Giornale, "la può rimettere in carreggiata, ridargli quell'anima sociale e solidale". Fini, secondo il corsivo, che ricorda come il Presidente della Camera abbia proposto "il diritto di voto agli immigrati", "difeso la laicità dello Stato", critica in modo "severo il cesarismo" e "abbia già fatto sapere che Sanremo non gli piace".

Neanche lo scoglio del fascismo rappresenterebbe un problema: "Il Duce all'inizio era socialista, che c'è di male a sperimentare il percorso inverso?". Per poi concludere così: "La candidatura di Fini alla guida del Pd è perfetta. Si può fare, insomma, 'Yes, we can'".

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martedì, gennaio 27, 2009

Antonio Bassolino- crollo rovinoso di un mito



Ieri sera ci siamo collegati al consueto appuntamento de"l'infedele" su La7 con titubanza.
Assistere alla performance di un leader ferito mortalmente o lasciar perdere e risparmiarci sentimenti contrastanti e forti tipici di chi si trova di fronte a chi ha tanto illuso e poi tanto deluso? Poi la curiosità professionale ha avuto il sopravvento e abbiamo acceso il video puntuali all'inizio della trasmissione.
La scena che ci si è parata davanti aveva del surreale. Al centro della scena un Bassolino imbolsito e a capo chino che prendeva sberle da tutti, scontate quelle di Landolfi, meno scontate e più velenose quelle di Lerner e Michele Serra. Provava a reagire Don Antonio, ricordando il rinascimento napoletano di quando era sindaco di napoli ma poi farfugliava quando si trattava di rispondere alla domanda "ma poi.. cosa è sccesso?". Non sapeva rispondere alla domanda cruciale "ma perchè avete fatto scoppiare l'emergenza rifiuti?". Farfugliava di non essere stato abbastanza convincente presso i vertici istituzionali nazionali. Incalzato dallo scrittore Braucci ammetteva che forse era stato un errore firmare il contratto con Impregilo per "continuità amministrativa"ma non riusciva ad essere convincente.
Un Bassolino in difesa, alle corde, spossato e impotente...che pena!!
Alla domanda insistita di Lerner "te ne vai o no?" rispondeva "non sono per il tirare a campare", "cercherò di fare tre o quattro cose fondamentali per la campania e poi... Se non ci saranno le condizioni allora sentirò, ascolterò e poi deciderò".
Allora siamo usciti dalla mestizia e abbiamo sperato che dicesse qualcosa di nuovo, qualcosa che ci desse la sensazione che avesse capito la lezione e abbiamo ascoltato con attenzione le famose tre o quattro cose. Le abbiamo sentite "il completamento della metropolitana nel casertano,lo statuto, i fondi europei.." e...siamo ricaduti nella mestizia più profonda.
Ci ha provato Bassolino a difendersi e a contrattaccare ma, nonostante gli sforzi sinceri e la determinazione, è apparso vecchio, stanco, ripetitivo,svuotato, incapace di guizzi e proposte che suscitassero una pur minima speranza. Che tristezza!!
Fa impressione assistere al crollo rovinoso e inconsapevole di un uomo politico che pure ha incarnato le speranze di rinascita e cambiamento di tantissimi cittadini, napoletani e non solo,fino a diventare,nell'immaginario napoletano, colui che ha incarnato negli ultimi quindici anni l'ultimo mito napoletano, secondo forse solo a Maradona
Che tristezza assistere allo smarrimento e alla riproposizione del mantra "tanto abbiamo fatto quando ero sindaco" di fronte all'impietosa accusa, dei giovani presenti in studio, di non aver creato opportunità di lavoro,di essere attaccato alla poltrona e al potere a tutti i costi.
Come abbiamo già avuto occasione di scrivere in tempi non sospetti..
"E' sempre triste dover assistere al crollo di un mito!!
Certo la sua caduta fa meno male a coloro che lo hanno creato o che lo hanno vissuto come tale. Dovrebbe essere contento chi come noi ne ha sempre diffidato e invece come altre volte nella storia, il sentimento che proviamo è profonda tristezza
".
Ps.
Rimane inevasa la domanda con cui Lerner ha concluso la trasmissione:
"Se Bassolino è il vecchio.. chi è il nuovo?".
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venerdì, dicembre 12, 2008

Ma oggi non c'è lo sciopero generale indetto dalla Cgil ????



Sappiamo in molti (tutti??) che oggi c'è uno sciopero generale indetto dalla cgil contro il governo e le sue proposte per uscire dalla crisi. Uno sciopero non appoggiato,per la prima volta, dalla cisl e dalla uil. Uno che non è addentro alle questioni e d fronte al fatto che un sindacato decida di dichiarare lo sciopero generale da solo magari vorrebbe sapere e capire perchè, quali sono le ragioni che portano un grande sindacato a scioperare da solo. Allora va a leggere i giornali, soprattutto i grandi giornali, ma mentre i giornali della destra(Libero, Il giornale e Il foglio)dedicano le loro prime pagine ad attaccare la cgil e a spiegare che è solo uno sciopero politico e ideologico contro Berlusconi e che non serve al popolo anzi è inutile e costa 380 milioni di euro, sui grandi giornali "indpendenti" come il corriere della sera e "vicini alla sinistra" come La repubblica la notizia dello sciopero proprio non c'è!
O meglio a volerla cercare c'è.. è a pag.37 (in un box di 12 righe!!) sul corriere della sera e a pg.28 (a tutta pagina) sulle pagine di "economia" de la repubblica!
Allora uno che vuole capire come fa?
Chi non è nè di destra e nè di sinistra viene informato dai giornali della destra e giustamente comprende che la cgil è solo un sindacato irresponsabile che invece di preoccuparsi di aiutare il governo ad aiutare i lavoratori e i giovani precari a difendersi dalla crisi economica si perde in antichi riti autoreferenziali.
Per la verità il corriere della sera in prima pagina, con un editoriale di Dario Di Vico ,informa sull'inutilità del conflitto e le manifestazioni del secolo scorso da parte della cgil(in questo caso il suo sciopero generale)che invece dovrebbe chiedere sacrifici ai lavoratori. Eppure sia il corrierone che la repubblica mettono in prima pagina e con grande risalto la notizia della marcia indietro del governo e della Gelmini sulla scuola e il maestro unico!
Allora uno si chiede come mai l'onda studentesca e lo sciopero generale contro la scuola con le manifestazioni e i conflitti, proprio i riti del secolo scorso,hanno costretto il governo a fare marcia indietro??
Misteri dell'Italia di oggi?...
Crediamo invece che anche e soprattutto questo mostri la cifra valoriale dell'italia e la crisi della sinitra italiana e dei suoi giornali di riferimento!!

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giovedì, novembre 13, 2008

Basta pregiudizi contro il Corriere della sera-non è vero che non ha pubblicato la notizia!!




Abbiamo letto increduli su vari siti internet che il corriere della sera non dava notizia della chiusura del processo e della probabile sentenza,stasera stessa, sui fatti della scuola Diaz e le presunte torture da parte della polizia contro gli studenti.
E via con giudizi "prefabbricati" sulla non indipendenza del Corrierone e dei suoi giornalisti, della sua svolta filo governativa e "padronale", della sua vergognosa deriva "vespiana", della preoccupazione,del direttore Mieli, di non gettare cattiva luce sulla polizia e sulla destra che,all'epoca dei fatti di Genova, era la stessa di oggi. Proprio mentre sono in corso le manifestazioni studentesche e il "pugno forte" di Berlusconi contro i facinorosi. Allora siamo andati a controllare.
Ebbene su internet la maggior parte dei bloggers e degli utenti è ideologica fino al punto di dire il falso.
La notizia, con tanto di foto c'è eccome sul corrierone di oggi!
Si è a pg. 28 in basso a destra in un boxerino di circa 16 righe.
Uff che sospiro di sollievo!
Noi,come sapete, adoriamo il Corriere della sera !!
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giovedì, ottobre 23, 2008

L'appello del direttore del TG1(G.Riotta) :"vi prego aiutatemi!!"



Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi a proposito della rivolta nelle scuole e nell'università italiana hanno creato imbarazzo, sofferenza e, in alcuni casi, persino un forte malessere.
No non ci si riferisce qui alla minaccia di inviare la polizia negli atenei ma alle minacce ai media e ai direttori di giornali e telegiornali. Quelle frasi,pronunciate durante la conferenza stampa con accanto la Gelmini:
"Portate i nostri saluti ai vostri direttori e dite loro che saremo molto preoccupati e indignati se la conferenza stampa di oggi non avesse seguito", hanno provocato tra i giornalisti ansia e preoccupazione.
Al corriere della sera hanno preso tempo facendo scrivere ad un ex direttore e alfiere del liberalismo, Piero Ostellino, un editoriale sulle carceri e sull'indulto, PG Battista era attonito e si è rifiutato di scrivere, voci di corridoio assicurano di averlo visto andare avanti e indietro mormorando in maniera ossessiva:"e adesso che scrivo? come faccio a dire che certo Lui sbaglia però anche gli studenti ecc., come faccio sempre? le manifestazioni sono state tutte pacifiche, non hanno rotto neppure una vetrina, bruciato una bandiera, che cazzo di situazione, la peggiore della mia carriera".
Paolo Mieli non si è visto per tutta la giornata e poi ha telefonato dicendo:"so che dovrei scrivere qualcosa ma proprio non ce la faccio, sono influenzato a letto con la febbre a 40".
Ma quello che sta peggio, che non ha dormito tutta la notte e rischia una grave crisi depressiva è Gianni Riotta. Il direttore del TG1, dopo una notte insonne, ha deciso di scrivere un appello pubblico e leggerlo in prima serata al tg di stasera. Poi ci ha ripensato ma noi....siamo riuciti ad averne una copia. E' un appello davvero struggente e, veramente emozionati e inteneriti, abbiamo deciso di pubblicarlo di seguito...

Cari telespettatori e care telespettatrici,
tutti avrete letto o sentito ....( per continuare clicca su "leggi tutto")dei "saluti" inviatimi dal premier nella conferenza stampa di ieri. A voi può sembrare una cosa estemporanea ma io, che sono siciliano, vi assicuro che non è così. Si tratta di un messaggio in codice, di quelli che usa la mafia in sicilia. Ho fatto tanto per diventare direttore, ho lasciato la sicilia proprio per non dover fare i conti con quei messaggi allusivi che i boss mafiosi lanciavano e che avrebbero sicuramente condizionato la mia libertà e la mia carriera.
Allora poi ero di sinistra, credevo nella libertà, volevo essere un uomo libero e non un ominicchio o un quaqquaraquà.
Lasciai la sicilia e andai a scrivere a "il Manifesto"(quotidiano comunista)e anche se non sembra sono ancora molto grato alla Rossanda e a Parlato che mi accolsero a braccia aperte e che mi aiutarono a diventare un giornalista, autonomo e bravo. Poi le nostre strade si sono divise e sono andato alla Stampa di Torino e in America, dove ho potuto assaporare l'ebbrezza della libertà assoluta dei giornalisti americani, i giornalisti del watergate contro Nixon, l'intransigenza e la non sudditanza di quelli televisvi nei confronti dei potenti di turno che intervistavano. Poi sono passato anche al corriere della sera e infine, alla direzione del TG1.
Arrivato qui e sapendo che tutto cambia mi sono adeguato, ho dato sempre più spazio al governo e alla maggioranza riservando meno del 30% all'opposizione(come dimostrano i dati dell'AGcom diffusi la settimana scorsa), ho rinunciato al modello americano che tanto amavo, mi sono detto che quella de Il Manifesto era stata una bella esperienza giovanilistica, che adesso prevale la maturità e dunque il compromesso, insomma.. sono diventato quasi un ominicchio e Berlusconi che fa?
Mi minaccia!!
Sono molto combattuto, quando ero a Il Manifesto scrivevo articoli di fuoco per sostenere i movimenti di protesta e anche quando ero in america ho imparato ad apprezzare i tanti movimenti che fanno bella la culla della democrazia. Mi rendo conto, e vi giuro che vorrei farlo, che dovrei aprire il Tg di stasera dando spazio agli studenti e alle loro ragioni(dopo lo spazio concesso ieri al premier e alla ministra dell'istruzione), ma come faccio?
Lui mi ha minacciato, ha minacciato la libertà di stampa.
Se fossi corretto, se non fossi un quaqquaraquà, dovrei farlo, ma ho paura. Ho paura di perdere la poltrona di direttore, dopo tanti anni di sacrifici, giravolte e compromessi dolorosi ma necessari con la mia coscienza...minchia.. ma che debbo fare?
Possibile che non basta lasciare una terra dominata dal soppruso e dagli avvertimenti in codice per essere uomini? Dopo tanti anni dovrei fare l'ominicchio, il quaqquaraquà!!???
Che faccio?
Aiutatemi, vi prego aiutatemi..chi mi può consigliare qual'è la cosa più giusta da fare?"


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mercoledì, ottobre 22, 2008

Noi lo avevamo scritto ma.....


Crisi mercati. Il tragico dubbio del Times: aveva ragione Marx?

Roma, 22 ott. (Apcom)
- Con un ampio articolo di analisi il Times di Londra, tempio dell'opinione pubblica conservatrice britannica, affronta un sospetto che sta affiorando in forma più o meno latente da varie parti: l'attuale crisi finanziaria globale conferma forse le analisi di Karl Marx? Non sarà, si chiede l'analista Philip Collins sul giornale, che tra tante profezie andate a vuoto almeno su una cosa l'autore del Capitale aveva visto giusto? L'attuale crisi è una prova della ciclica e 'anarchica' instabilità del capitale globale come sostenuto da Marx?
A colpire, oltre all'ampia analisi di Collins e agli interventi s di autorevoli commentatori - da Eric Hobwsam a Frank Furedi - sono in risultati di un sondaggio online condotto dal giornale tra i suoi conservatorissimi lettori. La domanda "ma allora Marx aveva ragione" spacca il pubblico del quotidiano e il "no" vince, per ora, di strettissima misura con un 52,6% contro il 47,4%.

Noi lo avevamo scritto(basta dare un'occhiata al post precedente) ma siamo stati presi per visionari
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venerdì, ottobre 17, 2008

Carlo Marx e il terrorre di Governi e Banchieri- se ne parla solo in circoli ristretti


Nel post di ieri davamo conto di un'ansa che informava del " Boom in Germania per 'Il Capitale',l'opera fondamentale di Marx che torna d'attualita' con la crisi."
Nel giugno di quest'anno un sondaggio ha rivelato che, per il 70/80% degli interpellati "L'accumulo senza precedenti di ricchezza da parte di una piccola minoranza finanziaria in un contesto di abbassamento dei salari reali che tocca la grande maggioranza della popolazione mondiale genera un aumento del malcontento e della collera."
Il sondaggio,condotto in Europa, Asia e Usa, è stato commissionato dal Financial Times di Londra che lo ha così commentato:
le ineguaglianze di reddito si sono rivelate questioni politiche estremamente polemiche in molti paesi nel momento in cui l'ultima ondata di mondializzazione ha generato una “superclasse” di ricchi.”
La decisione del Financial Times, autorevole testata nella City of London, di finanziare questo sondaggio, rivela la crescente preoccupazione tra i circoli dirigenti del pianeta, che temono che la minaccia di un'intensificazione senza precedenti della polarizzazione sociale, associata ad una crisi economica e finanziaria, possa scatenare una rivolta sociale senza precedenti. Jean Claude Juncker, attuale presidente dell'Eurogruppo, ha commentato come segue:
Gli abusi dei capitani d'industria ai quali abbiamo assistito in vari paesi della zona euro sono davvero scandalosi e non smettiamo di domandarci in che modo si possa agire nell'ambito dell'etica professionale e in quello delle tassazioni al fine di combattere questi eccessi.”.
In altre parole, una situazione in cui le ricchezze si accumulano manifestamente verso l'alto nella scala sociale, mentre ai meno favoriti si chiede di stringere la cinghia, può dare fuoco alle polveri e scatenare una rivolta sociale.
E tutto questo avveniva quando non era ancora scoppiata la crisi finanziaria mondiale di questi giorni...
Ma vi starete chiedendo:
Cosa c'entra Carlo Marx?
Ci arriviamo, ci arriviamo...ancora un minuto di pazienza e ci arriviamo.
I difensori dell'economia di mercato hanno attaccato per decenni la teoria della “crescita della povertà”(sviluppata da Marx nel 1846) allo scopo di spiegare questa caratteristica propria della produzione capitalista.
Essi argomentano,ancora oggi, che l'espansione del capitalismo e l'accumulo delle ricchezze conducono inesorabilmente all'aumento del livello di vita della massa di cittadini e lavoratori. Ed ecco cosa scriveva Carletto:
Accumulo di ricchezze in un polo, significa accumulo di povertà, sofferenza, ignoranza, abbrutimento, degradazione morale, schiavitù nel polo opposto, dalla parte della classe che produce il capitale stesso.”

Insisto....Un spettro ha ripreso ad aggirarsi per l'Europa??
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giovedì, ottobre 16, 2008

Uno spettro si aggira per l'Europa-il ritorno di Carletto


Boom in Germania per 'Il Capitale'
L'opera fondamentale di Marx torna d'attualita' con la crisi

(ANSA) - BERLINO, 16 OTT - Ritorna attuale Marx con la crisi finanziaria, e cosi' 'Il Capitale', scritto nel 1867,e' in vetta nella classifica dei libri in Germania.
Il manager della Karl-Dietz, casa editrice che pubblica l'opera in tedesco, confessa, al quotidiano Neue Ruhr Zeitung, che le vendite sono passate da 500 copie del 2005 a 1.500. Tutto questo a testimonianza del fatto che in Germania la teoria del filosofo - secondo cui il capitalismo in eccesso finisce per autodistruggersi - e' sempre piu' attuale.

Lo spettro ritorna ad aggirarsi???
Coommento di Walter Veltroni: "nessuna sorpresa, vorrei pacatamente far notare che sono settimane che sto rileggendo con piacere "il manifesto" di Carl Marx.
Ribatte Tremonti: "Ma se ci ho scritto pure un libro qualche mese fa!!"
PS.
I due commenti naturalmente, anche se verosimili, sono inventati/supposti da me
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mercoledì, ottobre 15, 2008

Lettera aperta di uno di sinistra agli elettori di AN: Aiutateci!!


Cari elettori di An,
Voi venite da una tradizione di destra, una tradizione lontanissima dalla mia.
Io sono di sinistra.
Ci siamo combattuti e scontrati, non ci siamo mai amati,anzi!
Su una cosa però, a volte senza neppure rendercene conto e in maniera distinta, siamo stati sempre dalla stessa parte:La lotta per la legalità e contro la mafia.
Non so se avete letto oggi l'intervista che Roberto Saviano ha rilasciato a La repubblica, un'intervista tragica e angosciante. Se un cittadino italiano famosissimo(comunque la si pensi su di lui), uno scrittore che ha immolato la sua libertà alla lotta contro la camorra, un simbolo dell'italia che si ribella alle mafie e che per questo conduce una vita solitaria circondato solo dagli agenti della sua scorta, rivela di essere sul punto di lasciare il suo Paese, se qualcuno, protetto dallo Stato e dalla sua "forza", è costretto ad espatriare a seguito delle minacce del crimine organizzato siamo alla sconfitta più devastante.
La sconfitta non solo di un simbolo ma quella più preoccupante e drammatica dello Stato e di un intero Paese.
Ebbene in questi giorni di solidarietà allo scrittore da parte di artisti, intellettuli, di istituzioni (il Presidente della repubblica), di politici di destra e di sinistra fa una certa impressione che il presidente del consiglio Berlusconi non abbia avuto la sensibilità di spendere una sola parola di solidarietà allo scrittore e di sfida aperta alla camorra.
Faccio appello alla vostra tradizione e ai vostri valori affinchè inondiate di proteste i vostri leader politici e chiediate a gran voce che facciano pressioni sul presidente del consiglio affinchè trovi il tempo di fare almeno una dichiarazione,fra le tantissime cui ci ha abituati, di solidarietà a Saviano e di sfida alla camorra.
O, come sostengono in tanti, sull'altare dell'alleanza con Berlusconi vi siete venduti anche l'anima?
Certo della vostra sensibilità, un cordiale saluto da un vostro avversario politico.
PS.
Leggiamo oggi(16 ottobre) che il silenzio assordante del premier sulla vicenda è stato rotto.
Ne siamo contenti perchè i simboli contano.Eccome se contano!
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giovedì, ottobre 09, 2008

L'eroe della libertà e la rompiballe comunista-Italia 2008

Per la serie Quando la realtà supera la fantasia!

L'eroe della libertà



Angelo Maria Cicolani è il senatore del Pdl che ha presentato l'emendamento denunciato dalla trasmissione "Report" e da "Repubblica", il quale prevedeva che i reati legati ai grandi dissesti finanziari come Parmalat e Cirio non sarebbero stati più perseguibili se non in presenza di un definitivo fallimento. Una norma pericolosissima che, di fatto, avrebbe cancellato i processi a personaggi come Tanzi, Cragnotti e Geronzi, e contro la quale il ministro Giulio Tremonti ha minacciato le dimissioni.

La rompiballe


Di che stiamo parlando?
Di una storia tutta italiana, di quest'italia governata da Berlusconi. Accade che un'altra legge ad personam viene approvata in Senato mentre gli italiani erano distratti dalla crisi dell'Alitalia.
O Tempora o Mores

Ma riportiamo di seguito tutta la faccenda(è davvero una bomba!) magistralmente raccontata dal sito Dagospia qui

Ps.
Che cosa facevano senatori e gli esperti del Pd e di Di Pietro mentre passava l'emendanento del nostro eroe?
Ps.2
Invece la sagra su Berlusconi visto da Travaglio(ieri ad anno zero)Qui
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martedì, settembre 30, 2008

"Sta riapparendo un mostro in forme diverse rispetto al passato"


"Sta riapparendo un mostro in forme diverse rispetto al passato"
(Gianfranco Fini lancia l'allarme razzismo in Italia)

Roma, 30 set. (Apcom) - Il rischio del razzismo nel nostro paese "perdura", secondo il presidente della Camera, Gianfranco Fini. "Sta riapparendo sulla scena un mostro in forme diverse rispetto al passato...", spiega Fini in un passaggio del libro di Bruno vespa 'Viaggio in un'Italia diversa' in uscita il 3 ottobre da Mondadori- Rai Eri, anticipato oggi.

Vespa ricorda a Fini che nell'autunno del 2008 ricorrono i settant'anni dalla promulgazione delle leggi razziali che portarono alla persecuzione degli ebrei e avvitarono il regime fascista in una spirale di morte. C'è ancora il rischio di antisemitismo in Italia? chiede il giornalista al presidente della Camera. "Il rischio del razzismo perdura", risponde Fini. "La paura per lo straniero è sempre latente e nasce dalla diffidenza: non lo conosco, diffido di lui, lo temo".

"Questi fenomeni - afferma Fini - tornano in alcuni momenti della storia. Ma, dal punto di vista culturale e politico, si sono prodotti mille anticorpi per sconfiggere gli incubi dell'inconscio. Il razzismo dichiarato e, a maggior ragione, l'antisemitismo sono stati rimossi. Oggi nessuno si proclama teorico della superiorità di una razza o di un'etnia. Ma ancora trenta o vent'anni fa non era così: c'erano riserve nei confronti degli ebrei e di chiunque tu sentissi diverso da te, come i neri. La cultura occidentale dovrebbe fare in questo senso i conti con se stessa. Le biblioteche sono piene di testi dichiaratamente razzisti stampati solo qualche decennio fa. La stagione del colonialismo si è intrecciata con quella del nazionalismo, che è cosa assai diversa dal patriottismo. Nazionalista è chi ritiene la propria nazione superiore alle altre. Patriota è chi è orgoglioso di sentirsi figlio di una certa cultura. Rispetto a qualche tempo fa non c'è più nessuno che faccia dichiarazioni aperte di superiorità".

"Ma nell'inconscio e nella pancia di tanta gente - sottolinea il presidente della Camera - c'è il rischio che si risvegli qualche sentimento di inquietudine. La globalizzazione, i fenomeni migratori che stanno assumendo dimensioni bibliche, il terrorismo internazionale attribuito all'Islam favoriscono questo risveglio. Bisogna stare attenti: confondere l'Islam con l'islamismo è un peccato mortale. Ma il problema c'è, e non me la sento di suggerire una guardia bassa. Sta riapparendo sulla scena un mostro in forme diverse rispetto al passato...".

Finalmente qualcuno che "rimette in moto" il cervello.
E poi se lo dice lui c'è da credergli. O no?
Ps.
Peccato che nessuno della sinistra democratica, riformista, liberale e moderna trovi la forza e il coraggio di dire lestese cose....
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