mercoledì, aprile 06, 2005

REGIONALI CAMPANIA - l'analisi di Clark Kent

Dunque ha vinto il centro sinistra ed ha stravinto Bassolino.
La cdl ha avuto una batosta storica un pò come in tutto il Paese (a parte il lombardo-veneto), Bocchino "non c'è", è arrivato in ritardo e, per citare il direttore del corriere del mezzogiorno, non gli resta che piangere.
Nel centrodestra frana Forza italia, nonostante i 34000 voti del fratello di Antonio Martusciello, esce mestamente di scena il capogruppo uscente F.Bianco, aumentano il nuovo Psi e l'Udc.
Nel centrosinistra Antonio Bassolino raggiunge oltre il 61% che lo colloca fra i governatori che raccolgono più voti in Italia e lo proietta sulla scena politica nazionale come l'alfiere delle regioni del mezzogiorno.
Avanzano di poco più di un punto i Ds, aumentano i comunisti italiani e i verdi, la margherita diventa (scavalcando i Ds) il primo partito in Campania, l'udeur aumenta di oltre 3 punti in percentuale raggiungendo oltre il 10 per cento dei consensi.
Se si guardano gli eletti poi si può cominciare ad intravvedere chi sono i veri vincitori.
Nella margherita viene confermato alla grande l'asse Demita-Scalera che ha vinto l'ultimo congresso regionale, sono stati infatti clamorosamente bocciati Anzalone(spesso in polemica con l'uomo di Nusco) e la capolista Armato(assessore uscente e sostenuta dall'on. Villari e dalla sindaca Iervolino).
Nei Ds esce clamorosamente sconfitto il coordinatore della componente di sinistra a Napoli, l'uscente M.Chessa, con un numero di preferenze risibile (vale la pena ricordare che il povero Chessa alle precedenti elezioni aveva raccolto 1500 preferenze a Castellamare dove adesso, con il capo della componente S.Vozza, candidato ed eletto Sindaco, ne raccoglie poco più di 200), la sinistra interna rimane rappresentata dal solo A.Giusto eletto ad Avellino. Dei 5 eletti a Napoli quattro sono di stretta osservanza bassoliniana( accanto alla straordinaria performance di A.Cozzolino che supera i 30.000 voti vengono eletti Amato, Caiazzo e L.Bossa) ed uno , Sarnataro, in comproprietà con l'assessore al bilancio del comune di Napoli E.Cardillo.
Nell'Udeur tra gli eletti spicca con oltre 18.000 voti M.Pisacane, candidato e sostenuto da Pomicino che in campagna elettorale ha addirittura dichiarato di praticare il voto disgiunto contro Bassolino. Fuori dai poli sfiora il 2% la Dc di Rotondi.
Ma chi ha vinto veramente?
A nostro avviso ha trionfato la formula B+B=M
Se infatti analizziamo più in profondità i risultati elettorali ci accorgiamo che sommando i voti raccolti rispettivamente da Margherita, Udeur e Udc essi raggiungono percentuali da grande Dc degli anni ottanta; se ad essi sommiamo quelli raccolti dai partiti socialisti presenti nei due poli siamo in pratica al caro, vecchio e tanto vituperato pentapartito.
E i Ds?
Dopo 12 anni ininterrotti di governo del suo leader, della città di Napoli prima e della Regione poi, sono fermi a poco più del 15%.
Come è potuto accadere?
Come è possibile che dopo aver conquistato il comune di Napoli, nel '93, contro il pentapartito ed il suo malgoverno ci si ritrovi dopo 12 anni con la sua trionfale resurrezione?
Semplicemente perchè il Berlusconismo, il partito del leader e dei comitati elettorali, dello svuotamento degli organi dirigenti, dei luoghi democratici della decisione, del partito appiattito sulle istituzioni, si è "clonato" nel Bassolinismo.
In un contesto del genere in cui conta solo il leader, i partiti perdono la loro funzione democratica, decidono gli staff, non contano più non solo le ideologie ma neppure le idee, i valori sono intercambiabili a seconda dei sondaggi del momento, la politica diventa solo gestione efficiente e più o meno spregiudicata gestione del potere. Un contesto in cui gli intellettuali e la così detta società civile non adempiono più al loro ruolo di autonomia ed esercizio della critica ma si mettono al servizio del notabile di turno in attesa di consulenze e prebende;
con un'opposizione speculare, inconsistente e spesso consociativa trionfa il passato ed il deserto delle idee e dei sogni di cambiamento.
In questo deserto stravince chi gestisce il potere ed i suoi alleati più spregiudicati, l'astensione rassegnata di chi è fuori dai giochi e il salto sul carro di chi vuole disperatamente farne parte.
Ecco perchè Bassolino stravince, torna il pentapartito e viene legittimata un'azienda familiare florida come la ditta Mastella.
B+B=M appunto: berlusconismo+bassolinismo = Mastella, dunque Carmelo Conte, Pomicino e, a questo punto, perchè non anche Didonato?

5 commenti:

lucastamati ha detto...

Beh...la tua analisi presenta spunti interessanti anche se trovo eccessivo il "clone" tra bassolino e berlusconi. La crisi della politica intesa come partecipazione democratica dei cittadini e il ruolo dei partiti merita invece un approfondimento. Carino comunque il tuo blog, lo trovo un'iniziativa interessante e da seguire anche se noto che ci sono pochissimi commenti.
a presto
luca stamati

aldauria ha detto...

Alcune riflessioni:
1. è certamente vero che la politica e le lotte politiche vivono sempre più su personalismi: penso al caso Castellammare (a proposito di Chessa ...) dove erano candidati Salvatore Vozza ed Ersilia Savlato, appartenenti alla medesima corrente di partito ma fieri avversari, o meglio nemici, politici. Ebbene la competizione, che ha veduto la Salvato (ahimè) soccombente, è stata molto incentrata sulle capacità personali di governo più che sui programmi.
2. in merito alla partecipazione, anche qui porto il caso Cmare (si è capito di dove sono?): la giunta Salvato, caduta nel 2004, è stata bocciata dai consiglieri della maggioranza che ha poi appoggiato Vozza alle presenti elezioni, proprio sul "bilancio partecipativo" che devolveva alle 5 circoscrizioni 50.000 euro ciascuna il cui utilizzo doveva essere deciso nelle assemblee circoscrizionali ... questa esperienza ha poi vinto un premio del Ministero della Funzione Pubblica ritirato dal commissario prefettizio ... paradossale .. forse laddove c'è poca partecipazione è anche perchè la maggior parte dei cittadini non "vuole" partecipare, ma preferisce delegare. D'altra parte l'esperienza dei comuni non è nata al Sud ma nell'Italia centro-settentrionale ... forse è un retaggio storico.
3. sono pienamente d'accordo che i partiti hanno ri-acquisito importanza ed anche i politici di professione: basti vedere quanta poca "società civile" è stata eletta in regione e nei consigli comunali
complimenti per il blog e a presto
a.d'a.

Anonimo ha detto...

Credo che il teorema Berlusconi+Bassolino= Mastella costituisca una provocazione esasperata. La verità (la mia, ovviamente) è che Bassolino da dodici anni a questa parte non ha avuto avversari degni di tale nome e, secondo me, lo stesso costituirà il futuro riferimento dell’unione contro il futuro riferimento della casa delle libertà che immagino sia Formigoni.
Se i DS dopo dodici anni ininterrotti di governo sono fermi al 15% credo vada individuato nella loro incapacità di rinnovare i quadri dirigenti. In verità, pensavo ad una svolta quando in lista avevo notato l’inserimento di sette nominativi in qualità di indipendenti ma se nessuno di essi è stato eletto significa solo che costoro servivano esclusivamente ad intercettare voti a favore della lista. Se quest’analisi è corretta penso che si rivelerà un boomerang per il partito
Saluti
Il solito ignoto

Anonimo ha detto...

Caro Clark kent,
sinceramente.......
spregiudicatezza? impresa familiare? cloni? morale?
non esiste una politica morale ed una immorale, esiste la politica efficace e la politica inefficace!
Non ci sono politici morali o immorali, esistono politici bravi e meno bravi.
i bravi vincono, i meno bravi perdono!
Berlusconi, bassolino, mastella sono bravi(ma non giurerei sulla loro moralità politica).
D'alema, martusciello, bocchino sono meno bravi(lei giurerebbe sulla loro?)
Da sempre va così: questo mondo è dei primi l'altro, se esiste, sarà degli ultimi!
con cinica cordialità
Oscarino wilde

Anonimo ha detto...

Perché i DS in Campania hanno solo il 15%? Perché hanno dirigenti incapaci attenti solo a conservare il loro effimero potere...
raissa.