mercoledì, febbraio 15, 2006

“Amato”, disprezzato e poi riamato….

Oggi siamo costretti,nostro malgrado,a fare pubblica ammenda!
Leggiamo su tutti i quotidiani locali le misere vicende della Provincia di Napoli, un ente che negli anni scorsi abbiamo spesso irriso e criticato. Durante la Presidenza di Amato Lamberti ci è capitato più volte di trasecolare di fronte al protagonismo mediatico della Provincia poiché eravamo convinti della sostanziale inutilità di quell’Ente. Un ente “schiacciato” tra le competenze regionali e quelle del Comune di Napoli. Non capivamo lo “sbattersi” di Lamberti e della sua giunta, ritenevamo un inutile esercitazione accademica le iniziative, le scelte e le polemiche politico-istituzionali che apparivano piuttosto frequentemente sui giornali e le televisioni locali. Le polemiche con Bassolino e la Iervolino sull’inceneritore di Acerra e sul piano rifiuti della Regione e sul ruolo della Fibe, su Capodichino, su Bagnoli e la “coppa america.
Le iniziative sulla legalità e l’uso del casco(ci fu una famosa campagna di manifesti che la pubblicizzavano), le “uscite” di Lamberti sulla camorra e sulle collezioni di arte, la presentazione contestatissima del Piano territoriale di coordinamento che tante polemiche suscitò tra gli ambientalisti fino a portare alle dimissioni dell’allora assessore Riano. Il tentativo riuscito di uscire dal dissesto finanziario dell’Ente, il protagonismo mediatico di Lamberti fino alla famosa intervista ad un magazine napoletano in cui dichiarò di aver incontrato e preso un caffè con un fantasma che tanto ci fece divertire e irridere quell’ente e quel Presidente.
Oggi, a distanza di ormai oltre un anno dalla sua uscita di scena - lo diciamo con disappunto – rimpiangiamo Amato Lamberti!!
La Provincia è scomparsa dalle pagine dei media, nessuno sa(come accadeva un tempo) se esista e cosa faccia, quali siano i suoi compiti e il suo ruolo. Appare sui media locali per le performance serali dell’assessore Borrellli, per i viaggi di altri assessori o di quelli del suo attuale Presidente e delle sue passate vicende in qualità di commissario al sottosuolo del Comune di Napoli( una storia di presunte incompatibilità ) .
Sui giornali di oggi per i soliti e storici problemi con i vari lsu, per una aggressione verbale al Presidente Pennella e,soprattutto, per l’aumento di 150 euro in busta paga dei dipendenti dell’Asub, oltre a quello di 100 euro già previsto dal contratto nazionale dei metalmeccanici.
Una decisione – ci informano i quotidiani- presa a maggioranza dai membri rappresentanti della Provincia(detiene il 51% in seno al cda della società mista) e contro la quale hanno invece votato i due membri di Italia Lavoro(l’Agenzia controllata dal Governo e che detiene il restante 49%). I consiglieri dissidenti così spiegano il loro voto contrario “l’aumento costerà solo per il 2006 ben 800.000 euro che si andranno ad aggiungere ai 700.000 di passivo che l’Asub si porta dietro dal 2005, mettendo così a rischio di liquidazione l’intera struttura”. L’assessore provinciale al Lavoro, Giulio Riccio, di Rifondazione “conferma i salari più ricchi e non si scompone più di tanto”, “noi siamo – afferma – un’amministrazione di centro-sinistra ed abbiamo deciso di andare incontro alle richieste dei sindacati. Il Governo di centro-destra è avaro con gli operai, noi no”. L’amministratore delegato di Italia Lavoro, Natale Forlani (riportiamo da Il Corriere del Mezzogiorno) durante un convegno tenutosi all’Unione degli Industriali di Napoli racconta “esempi di come si riesca a gestire male una società mista? A Napoli avevamo l’Asub che era un vero gioiellino: 400 dipendenti e bilancio in attivo. Un caso esemplare finché non decidemmo di cedere la nostra quota. La Provincia insistette per diventare l’unico azionista e subentrare a noi. Il risultato? Ora l’azienda è in passivo”. “Eppure (riportiamo sempre da Il Corriere) L’Asub nasce nel ’99 e assume 212 lsu e 197 disoccupati. E i bilanci sono sempre in attivo: un milione di euro nel 2001, 569.000 l’anno dopo e 627.000 nel 2004. E sul mercato la società valeva circa 2.700.000 euro“.
Insomma RIDATECI Amato Lamberti!!!!

55 commenti:

Anonimo ha detto...

si..hai ragione clark...ridateci Lamberti...ma senza alcuni suoi assessori incompetenti come Luca Stamati imposti a Lamberti da più o meno oscuri patti tra capibastone di partito!

luca stamati ha detto...

Caro clark,
ti leggo con assiduità,curiosità e interesse. Spesso trovo le tue analisi troppo ingenerose e troppo critiche ma ne apprezzo la"provocatorietà".
A questo non posso esimermi dall'intervenire, non foss'altro perchè si parla di una esperienza che mi ha coinvolto personalmente(per non parlare del commento dell'anonimo che mi precede).
Innanzi tuttto pur apprezzando la tua "pubblica ammenda2 sull'operato della giunta Lamberti,non posso esimermi,appunto, dal farti notare che ancora una volta il tuo giudizio sulla nuova giunta è frettoloso e ingiusto.
Non è serio, caro clark, avventurarsi in un giudizio liquidatorio su un'esperienza ancora troppo breve come quella della giunta DIPalma. Così come non è accettabile un paragone tra le due esperienze non foss'altro che per l'improponibile accostamento e confronto tra un'esperienza di 10 anni e una di appena un anno.
Questa volta, caro clark, la tua analisi è precipitosa e francamente non accettabile.

ps. All'Anonimo invece mi permetto di dire:
Caro anonimo innanzitutto sono onorato del fatto che Tu abbia ricordato,tra 15 assessori, solo me.Significa che mi hai, come dire, deguito per tutta la legislatura e dunque ne sono lusingato.Hai quindi sicuramente titoli pre definire la mia incompetenza (deve aver brillato parecchio e a tal punto da imprimersi nella tua mente anche a distanza di un anno)...chapeau!!!
Permettimi almeno di precisare che la mia nomina fu richiesta(era di dominio pubblico) esplicitamente dal Prof.Lamberti e naturalmente accolta dai vertici del mio partito di appartenenza.

Anonimo ha detto...

ha ragione Stamati, infatti lui non ha fatto danni! Guardate invece il subcommissario ai rifiuti Paolucci che,insieme al suo amico Bonsignore,dopo aver contribuito a farci stare nella munnezza per anni...ora viene premiato pure con la candidatura in Parlamento (vedi Mattino di oggi)!!!

rossella ha detto...

io invece sono d'accordo con l'analisi di clark kent.
Su Stamati non sono d'accordo cob l'anonimo,anzi essendo impegnata in un associazione ambientalista debbo dire che quando era assessore si è battuto coraggiosamente oer le questioni ambientali.L'anonimo deve essere dei Ds,infatti la pensa come loro che non lo hanno confermato.

L'Uomo Mascherato ha detto...

oddio su stamati non saprei...certo che però quello che dice clark sulla Provincia non mi pare prorio campato in aria.o no?

una giornalista ha detto...

caro clark sei grande! a dire il vero mi sarei aspettata che un articolo del genere fosse apparso su qualcuno dei giornali in cui parecchi di noi scrivono.
Per quanto riguarda Luca Stamati debbo dire che a me personalmente sta molto antipatico e lo trovo anche particolarmente ambiguo politicamente.Ma come assessore all'ambiente non mi è parso incompetente anzi! gli va dato atto di essersi battuto anche con coraggio sulle questioni ambientali..mi costa ammetterlo ma è per amore della verità.

un iscritto ai Verdi ha detto...

Beh...Stamati qualcosa ha fatto. ed era anche molto apprezzato dagli ambientalisti e persino da altri.Tu invece,caro clark,si vede che devi averci qualcosa di personale con DiPalma,non si spiegherebbe altrimenti come ti avventuri in giudizi così tranchant sulla sua esperienza.è passato solo un anno come fai a fare un bilancio?
stavolta caro superman ci hai deluso e profondamente!!

ducetto ha detto...

li avete voluti eh!??? da quindici anni che li votate imperterriti.
oh come godo!
oh come godo!
OH COME GODOoooooo!!!!

calamity jane ha detto...

ciao clark
ottimo anche questo post!
a presto
calamity

www.bloggers.it/willy ha detto...

ricambio il saluto
Willy , da bloggers, ciao.

Anonimo ha detto...

C'era una volta la Provincia di Napoli. Una fogna! Una fogna oscura e buia. Nessuno sapeva a cosa servisse, tranne a quelli che la usavano per farci affari. Ed erano politici importanti, molto importanti, cha da piazza Matteotti facevano presto il salto per Santa Lucia, Montecitorio e spesso Palazzo Chigi. Poi Arrivò un ometto strano, mezzo, intellettuale, mezzo politico, mezzo mitomane. Lui ci credeva e in tanti ci credettoro. La Provincia di Napoli fu ripulita, un lavoro duro e difficile interrotto a metà, poi anche l'ometto si arrese alle regole, scritte con caratteri dorotei, nelle fondamenta dell' edificio dall'architettura fascista.
Iniziò cosi a risalire il fango e dopo il fango la cacca. Fu allora che in quel palazzo arrivo un signore oscuro, che pare uscisse dalla caverne del sottosuolo napoletano. Amava solo le telecamere e i titoli dei giornali e ammistrava a suon di guarrattelle e comunicati stampa, L'uomo delle caverne, che sognava di essere il governatore, fu capace di far parlare cosi male della provincia da superare il rapito dalle BR e liberato dai cammorristi. Fu costretto a chiudere il portone centrale del palazzo per evitare che lo sfondassero i precari incazzati per le sue incapacità. Scontentò tutti. dipendenti e sindaci dei comuni. Ma fece felice tanti giornalistini, che in cambio di piccole marchette, su festicciolle di piazza, esportate a newyork o parigi,londra, ottennero ricchi premi e cotillios.. e tanti viaggi gratis.

Se vuoi scendo nei particolari

sempre con affetto
Neo'

flavia ha detto...

che can can ... bassolino sè giocato il rinascimento napoletano la sora rosa ha messo la ciliegina! buona giornata

clark kent ha detto...

Beh..caro Noè...non sarebbe male se ci facessi capire meglio!?

Anonimo ha detto...

Intanto mi chiamo Neo', o volevi sfottere?
Da cosa potrei inziare? Di chi vuoi sapere le cose più oscure?
Del povero Allodi? Costretto a firmare, come si accenna su qualche Giornale, una lettera che palesemente, per accontentare Di Palma e Riccio, scavalca partiti e Consiglio ed invita ad assumere precari ad una società pubblica, che con quella lettera non può assumere nessuno? Col bel risultato che chi non non firma o non è daccordo, viene insegiuto da lavoratori incazzati e disorientati che fanno solo stronzate impedendo soluzioni serie?
O di qualche altro assessore, che metre la provincia "brucia", mette in valigia le marionette, orgogliosamente acquistate dall 'Ente sull'orlo del dissesto, e con quei pupazzi, seguito dal solito codazzo di pennivendoli e portaborse, come ridicolmente annuncia un comunicato stampa, parte alla "Conquista di Mosca" ?
O vorresti sapere quanto si è speso nel 2005 per consulenze e spettacoli e risarcimenti per cause perse a fronte di quanto si è speso per gli edifici scolastici della provincia?
Cronache di una Provincia ...nelle mani dell' uomo delle caverne...
Mi fermo qua?

Con affetto
NEO'

ilCorriero ha detto...

Maledetti dilettanti! Poi quel Borrelli che parla solo di locali notturni, mi fa inorridire. Sì, Lamberti era più serio e preparato.

Anonimo ha detto...

Direi che il "primo Lamberti", quello della pulizia, non quello che poi si è adattatto ai marasma che risaliva. era sicuramente meglio. Come era forse meglio il primo Bassolino. Questo Medicuccio di periferia, l'uomo uscito dalle caverne, è sicuramente tra il peggio che la Provincia di Napoli ha conosciuto e la cosa tragica e che mostra tutta la sua inadeguatezza dopo poco più di un anno di "governo".
Del resto mi dicono che i verdi non potevano offrire di meglio. Ma è mai possibile che i verdi, che rappresentano a napoli, poco più del partito della mussolini, debbano per forza avere la Presidenza della Provincia anche se non hanno un solo uomo decente da presentarei? Del resto mi pare di ricordare, che quando si scelse Lamberiti, lo si fece non solo perchè era verde ( e si rispettava la spartizione nazionale) ma anche perchè era persona da tutti riconosciuta all'altezza. Ma erano altri tempi ormai la qualità non conta nulla... e si vede.
Con affetto
Neo'

Norberto Gallo ha detto...

A proposito di Provincia...

Allodi e Riccio: pressioni per le assunzioni

Pressioni, sotto forma di lettere intestate. Per far assumere (senza la necessaria copertura finanziaria) altre venti persone nelle fila della Sis, la società mista che occupa attualmente 124 dipendenti...

http://www.napolionline.org/2006/02/20/allodi-e-riccio-pressioni-per-le-assunzioni/

clark kent ha detto...

Caro Neò
mi riferivo alla questione dei giornalisti..
perchè non sei più chiaro??

eleonoraee ha detto...

caro Clark, come sempre puntuale anche in questo tuo ultimo intervento. nel ricordarti che il presidente Di Palma per ogni anno da commissario al sottosuolo ha intascato 400.000 (quattrocentomila) euro, ti posto la vicenda dell'assessore- student-bynight Franceschino Borrelli, pupillo del presidente sempreVerde Pecoraro Scanio (vicenda pubblicata sul sito www.iustitia.it, ripresa più volte dal sito dei giornalisti www.ilbarbieredellasera.com ma ignorata da tutti i media locali e nazionali: e come mai?)...
tua fedele Eleonora

Assessore e praticante
Lo strano caso di Francesco Borrelli

Lo strano caso di Francesco Borrelli, l'ex portaborse di Pecoraro Scanio che riesce a fare l'assessore provinciale e il praticante di una Tv contemporaneamente (ma non dorme mai?) finisce agli atti della Provincia di Napoli.

Ma il presidente Di Palma, verde come Pecoraro, svicola e dà una risposta che non risponde. E tra pochi giorni Borrelli, dopo aver superato lo scritto, darà l'esame orale di giornalista professionista a Roma

Tratto da www.iustitia.it

L’interrogazione di un consigliere provinciale di An sul caso Borrelli

Al Presidente della Giunta Provinciale di Napoli
Interrogazione a risposta scritta

Il sottoscritto Luigi Rispoli, nella sua qualità di Consigliere Provinciale del Gruppo di Alleanza Nazionale,

PREMESSO
che il settimanale di informazione on-line, IUSTITIA, riporta in prima pagina un articolo dal titolo inequivocabile “Borrelli doppiolavorista: è assessore e praticante”;

che nel predetto articolo viene denunciato che dal 29 settembre 2003 l’Assessore Borrelli risulta anche telereporter praticante di Teleregione, con contratto Frt e a contribuzione zero per il suo editore;

che se ciò risultasse vero si porrebbe il problema della impossibilità di conciliare i due impegni considerato che sarebbe umanamente impossibile fare a tempo pieno l’assessore della terza provincia d’Italia e lavorare per la predetta emittente che, tra l’altro, ha sede fuori provincia, e precisamente a Marcianise (CE), e svolgere le quotidiane sette ore e dodici minuti previste dal contratto di lavoro;

che lo stesso articolo evidenzia di come “il registro dei praticanti è un registro pubblico, quindi se, in linea teorica, una pratica si rivela non autentica possono ricorrere gli estremi di una ipotesi di reato, il falso ideologico”;

che proprio per questo aspetto, tenuto conto del ruolo pubblico svolto dall’Assessore Borrelli, si imporrebbe un problema di etica politica;

INTERROGA
Il Presidente della Giunta Provinciale per conoscere se le rivelazioni del predetto organo di informazione rispondono al vero e nel caso affermativo quale tipo di urgente provvedimento intende adottare.

7 novembre 2005 Luigi Rispoli

LA RISPOSTA

In riscontro nota della SS.VV. prot. N. 2758 del 10/11/2005, si comunica quanto risulta agli atti d’ufficio:

l’assessore Borrelli Francesco Emilio, nominato con decreto presidenziale n. 1366 del 12 luglio 2004, all’atto dell’accettazione della carica ha autocertificato ai sensi del DPR 445 del 28/12/2000 con nota acquisita al protocollo generale dell’Ente n. 62607 del 13/07/04, di svolgere l’attività professionale di giornalista.

In riscontro alla richiesta di dati necessari al versamento degli oneri contributivi a carico dell’Ente, il precisato Assessore ha autocertificato con nota acquisita al protocollo generale dell’Ente n. 82588 del 14/10/2005, di essere iscritto all’Albo professionale dei giornalisti dal 1998, e di aver percepito per l’anno 2005 per attività giornalistica un reddito superiore ad € 1.500,00.

Distinti saluti.
Napoli, 11/11/05
Il funzionario Ing. Giorgio Borrelli
Il dirigente Dott.ssa Silvana Delle Cave

tore ro'pallonett' ha detto...

ehee caro clark,come hai ragione.e che dire della lettera di Riccio e Allodi di cui hanno parlato i giornali? A proposito perchè nessun giornal non ha riportato invece quello che denuncia eleonoraee?

Anonimo ha detto...

Caro Clark, putroppo il rapporto giornalisti-politica ha raggiunto nella nostra regione un tale livello di compromissione che nella storia di questa professione ha visto ben pochi predenti. Direi epoca leggi fascistissime e forse primo periodo unità d'italia. Eppure, a differenza di quei periodi, leggi e codici deontologici dovrebbero tutelarci. Ma si sa, se il controllato e il controllore si accordano, non c'e codice che tenga. Ed è questo caro Clark che sta avvendo. Si pensi ad esempio alla legge sull' editoria che impone precise regole, anche alle Pubbliche Amministrazioni, su come spendere i soldi della comunicazione. Ebbene qualcuno dice nulla? Che fine ha fatto l'indagine della autority sulla spesa sulla comunicazione nella PA? Non si tratta solo di accettare viaggi e regalini da politici in cambio di una benevolenza negli articoli. Siamo ad un livello più alto. Molti giornalisti per sopravvivere operano ormai col copia incolla dei comunicati stampa. Nessuno o pochi fanno inchieste e chi le fa spesso passa brutti quarti d'ora quando le rassegne stampa iniziano a circolare. Eppure dovrebbe essere proprio nell'interesse dei politici garantirsi un informazione libera e democratica, vincolata ad un etica professionale, ma questi sono politici?
Ho già fatto degli esempi (vedi su' e giu' del corriere del m.) e se vuoi posso fartene molti altri, ma so che anche tu ne conosci parecchi ;-)

Con affetto
NEO'

enzo pisano ha detto...

Vorrei esprimere solo una considerazione di principio. Dal mio punto di vista un'azienda pubblica va misurata sulla qualità dei servizi resi e non in base al passivo di bilancio.
Certamente si può - e si deve -discutere sulla cattiva gestione dell'azienda ma sempre in rapporto ai servizi forniti.
Il servizio, per definizione, non può essere subordinato al costo del medesimo: altrimenti che servizio è?

clark kent ha detto...

per Enzo Pisano:)
scusa ma a che ti riferisci?
rispetto al punto in discussione?

Anonimo ha detto...

certo che è un giallo questo fatto che nessuno si "muove" nei giornali napoletani sulla notizia di cui parla Eleonoraee!!!

l'iscritto ai Verdi ha detto...

vi dico la verità???
anche tra di noi ci si chiede come mai nessuno ne parli, probabilmente e semplicemente non è considerata una "notizia".

Anonimo ha detto...

Ciao amicottolo..tutto ok...
la vita scorre, i casini a Napoli, li conosci meglio di me..a quantoo vedo..
solo che io preferisco sognare e illudermi..che tutto presto cambierà..
E forse cambierà sul serio perchè ci sono personwe come te che hanno il coraggio di parlare..di dire, di raccontare per farle cambiare..

un sorriso dolcissimo

Vivendolestelle

eleonoraee ha detto...

é una notizia!!!!! ed è più di una notizia, per giunta ben documentata... anche per questo mi chiedo perchè nessuno ne parli!!! cos'è: si può sempre attaccare il berlusca, ma quando si vanno a tozzoliare certi sempreverdi della politica si crea il vuoto... Che tristezza, che sconforto!
W Marco Rossi Doria!

Norberto Gallo ha detto...

ecco le ultime dal centrosinistra napoletano sulla candidatura Rossi Doria:

L’incognita Rossi-Doria di Luigi Musella da il Mattino (critico sulla candidatura)
http://www.napolionline.org/2006/02/23/lincognita-rossi-doria/
----------
Iervolino si alla lista unitaria e dice Prodi "è lei la mia candidata"
http://www.napolionline.org/2006/02/23/iervolino-si-alla-lista-unitaria/
----------
Incostante: Rossi Doria danneggia il centrosinistra
http://www.napolionline.org/2006/02/23/incostante-rossi-doria-danneggia-il-centrosinistra/

l'UOMO OMBRA ha detto...

Io lo so perchè i giornalisti non ne parlano però......NON VE LO DICO!!!

eleonoraee ha detto...

bhé, uomo ombra: secondo me non sai un bel niente... o forse supponi soltanto... altrimenti, perchè non dirlo?!?

enzo pisano ha detto...

Caro Clark, scusa il ritardo, in relazione a ciò che avevi scritto: “…….L’assessore provinciale al Lavoro, Giulio Riccio, di Rifondazione “conferma i salari più ricchi e non si scompone più di tanto”, “noi siamo – afferma – un’amministrazione di centro-sinistra ed abbiamo deciso di andare incontro alle richieste dei sindacati. Il Governo di centro-destra è avaro con gli operai, noi no”. …..A Napoli avevamo l’Asub che era un vero gioiellino: 400 dipendenti e bilancio in attivo….”

Avevo espresso il mio parere:”Vorrei esprimere solo una considerazione di principio. Dal mio punto di vista un'azienda pubblica va misurata sulla qualità dei servizi resi e non in base al passivo di bilancio.
Certamente si può - e si deve -discutere sulla cattiva gestione dell'azienda ma sempre in rapporto ai servizi forniti.
Il servizio, per definizione, non può essere subordinato al costo del medesimo: altrimenti che servizio è?”

mi hai chiesto conto: “per Enzo Pisano:) scusa ma a che ti riferisci? rispetto al punto in discussione?”
spero di aver chiarito.
saluti

Anonimo ha detto...

MA AVETE LETTO LA PRIMA PAGINA DEL MATTINO DI OGGI???????

Anonimo ha detto...

Vi stupite tanto per l'Asub, ci sono esempi ancor più raccapriccianti. Ne volete uno? Città del Fare Spa, partecipata da 10 comuni e la provincia. Nasce nel 1999 per attuare il Patto Territoriale per l'Occupazione Napoli Nord-Est. Riesce nel suo intento al punto tale che viene indicata in più raporti e documenti europei e ministeriali come un esempio di buone prassi. Con 80 dei 100 miliardi che le erano stati affidati, realizza due aree industriali da zero in poco meno di due anni, ristruttura e riconverte due aree dismesse, crea oltre 980 posti di lavoro certificati e verificabili. In definitiva fa cose buone. Nel 2001 si chiude il Patto, dei 100 miliardi affidati, 80 di fondi comunitari (il 100%) viene speso, altri 20 residuano. Cosa fa il Patto? Licenzia lo staff tecnico che aveva conseguito i risultati illustrati, assume un signore a cui da circa 380 milioni l'anno, forse il dirigete pubblico più pagato del meridione (certamente più di Bassolino), e comincia a spendere i soldi rimasti per pagare una struttura che alla fine è servita solo ad un consigliere regionale per la sua campagna elettorale.
Chiedere agli imprenditori dell'area per verificare.

Anonimo ha detto...

Vi stupite tanto per l'Asub, ci sono esempi ancor più raccapriccianti. Ne volete uno? Città del Fare Spa, partecipata da 10 comuni e la provincia. Nasce nel 1999 per attuare il Patto Territoriale per l'Occupazione Napoli Nord-Est. Riesce nel suo intento al punto tale che viene indicata in più raporti e documenti europei e ministeriali come un esempio di buone prassi. Con 80 dei 100 miliardi che le erano stati affidati, realizza due aree industriali da zero in poco meno di due anni, ristruttura e riconverte due aree dismesse, crea oltre 980 posti di lavoro certificati e verificabili. In definitiva fa cose buone. Nel 2001 si chiude il Patto, dei 100 miliardi affidati, 80 di fondi comunitari (il 100%) viene speso, altri 20 residuano. Cosa fa il Patto? Licenzia lo staff tecnico che aveva conseguito i risultati illustrati, assume un signore a cui da circa 380 milioni l'anno, forse il dirigete pubblico più pagato del meridione (certamente più di Bassolino), e comincia a spendere i soldi rimasti per pagare una struttura che alla fine è servita solo ad un consigliere regionale per la sua campagna elettorale.
Chiedere agli imprenditori dell'area per verificare.

--

bostik ha detto...

il bello (o il tragico) è che oltre queste cose, ci sarebbero altri fatti da raccontare su Palazzo Matteotti. Uuuuh.

Anonimo ha detto...

e su..Bostik..facci sognare!!
non farti pregare

Anonimo ha detto...

a me Luca Stamati sta sulle....!!!

il commissario Maigret ha detto...

caro clark,e...non hai ancora visto niente alla Provincia! stai seguendo quest'indagine sul ptcp e i piani regolatori?
ti assicuro che se fanno sul serio ne vedremo delle belle!!!

arsenio lupin ha detto...

La Provincia?????
ma che è????
ma chi se ne fotte!!!!

clark kent ha detto...

aaaahh...Arsenio Lupin!!
benvenuto
è la prima volta che intervieni o è la prima volta che scegli questo nik??

paola Frattasi ha detto...

clark, hai letto Repubblica di oggi sulle nuove assunzioni familiari all Provincia?

Anonimo ha detto...

Sono rimasti fregati solo i 43 precari di Asub che si occupano di ambiente xchè erano "figli di nessuno".

Anonimo ha detto...

.

Anonimo ha detto...

Emarginati nella disoccupazione intellettuale

dopo la carta stampata:
Metropolis (con due articoli del dic. 2005)
La Repubblica di Napoli (dic. 2005)
.... ed altri ancora

dopo la televisione:
Telecapri News (intervista del dic. 2005)

I numerosi appelli lanciati all'Amministrazione Provinciale di Napoli ed alla Regione Campania, sono rimasti inascoltati, fra temporameggiamenti vari, sono già passati 5 mesi, così il dramma dei "cervelli disoccupati" trova ascolto nel popolo di internet, e viene ospitato su numerosi siti che si occupano di informazione, lavoro ed ambiente, ... così il mondo dei www. si appassiona alle vicende degli ex-dipendenti Asub (società partecipata della Provincia di Napoli ), la notizia fa il giro d'Italia ed approda sul famosissimo Blog di Beppe Grillo che così commenta la notizia del licenziamento in tronco delle unità lavorative altamente qualificate dei progetti di salvaguardia e Monitoraggio del territorio delle isole di Ischia, Procida e della penisola Sorrentina e Capri, e la notizia non passa inosservata ai mass-media della televisione, tant'è che viene citata dal Tg3 in occasione dei tragici avvenimenti di Ischia.

Si chiede all'assessore regionale al Lavoro Corrado Gabriele, ed agli assessori provinciali al lavoro Giulio Riccio ed al bilancio con delega alle partecipate Guglielmo Allodi, se non ritengano di dover intervenire ponendo la propria attenzione nei confronti di coloro che alla soglia dei 40 anni, non possono beneficiare delle agevolazioni stabilite dalla C.E. (dove però esistono anche amortizzatori sociali quali il sussidio permanente di disoccupazione ) ... troppo formati per i corsi di formazione offerti dagli uffici provinciali di collocamento, ma non abbastanza per poter competere con i ricercatori precari di Università ed Enti ricerca, (CNR, ENEA, ...ecc.), per cui esclusi dai corsi di Alta Formazione varati dalla Regione Campania.
Ancora una volta, al danno si aggiunge la beffa, la Regione Campania , ha varato altri Bandi di formazione in monotoraggio ambientale... sembra che lo scopo di chi ci amministra non sia di risolvere le problematiche esistenti, bensì di formare solamente sacche di precariato (voti da gestire?!).

Intanto da qualche mese, voci sempre più fondate, dicono che fondi regionali per vari milioni di euro sono stati trasferiti alla Provincia e da questa su PAN, (vedasi al riguardo, anche la D.G.P. n.90/2006) per operazioni di monitoraggio ambientale, (escludendo ancora una volta i lavoratori del Progetto Coste).
Ciò premesso, si chiede agli assessori interpellati e con essi agli interi organi di Giunta e Consiglio, se dopo l'operazione effettuata in Sis, ritengono giusta anche questa ulteriore operazione politica, e pertando di non dover intervenire nell'ambito delle proprie competenze per risolvere la questione occupazionale di chi scrive.

L'auspicio è che gli amministratori, si rendano conto che esiste già personale sufficientemente formato ma disoccupato, che può essere da subito utilizzato per risolvere importanti problematiche di carattere ambientale con conseguenti ed importanti risvolti di indotto occupazionale.


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Commento sul post: Abusivismo di necessità e di condono
IL MONITORAGGIO DELLE COSTE E DEGLI ALVEI NON INTERESSA ALL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE

Il 31 dicembre 2005 è scaduto il contratto di 43 ex-dipendenti Asub s.p.a. dell’azienda partecipata della provincia di Napoli e Italia Lavoro, impiegati nella realizzazione di progetti di salvaguardia e monitoraggio del territorio delle isole di Ischia, Procida e della penisola Sorrentina.
Progetti realizzati per 43 unità lavorative altamente qualificate, comprendenti (ingegneri, architetti, geologi, chimici, informatici, agronomi, geometri, periti chimici e agrari), tutti regolari vincitori di bando pubblico e regolarmente assunti.
I 43 rischiano di vedere il loro lavoro vanificato dalle ambigue scelte politiche dell’amministrazione provinciale, che da un lato si fa vanto di essere sensibile ai temi ambientali, elogiando i risultati ottenuti in un solo anno di lavoro salvo poi in fase decisionale, rimangiarsi le parole e gli impegni presi.
I risultati ottenuti creano un importante strumento fornito all’ amministrazione provinciale, un imponente banca dati degli abusi edilizi, delle occupazioni del suolo demaniale e soprattutto degli scarichi abusivi presenti sulle isole e sulla penisola.
Qual è la programmazione dell’amministrazione provinciale, in materia ambientale? E la pianificazione del territorio?Dove è finita la sensibilità per la tutela dell’ambiente?
I 43 ex-lavoratori ASUB chiedono la stabilizzazione consapevoli dell’importanza economica e sociale dell’attività svolte e degli strumenti forniti in materia di prevenzione e salvaguardia del territorio.

Anonimo ha detto...

Facce da schiaffi
Su ispirazione di Roberto Conte, ora consigliere regionale della Margherita, la società mista Smart Way viene costituita nel 2002 con alcuni privati, da Provincia e Regione per effettuare lavori stradali, ma non ha sede operativa né commesse.
In compenso paga lo stipendio dal maggio 2003 a 160 dipendenti provenienti in gran parte da liste degli Lsu; che per lungo tempo, non avendo altro da fare, rimangono praticamente in ferie forzate.
Una parte degli assunti viene ‘comandata’ in Regione, in pratica chiamata a ricoprire un incarico di portaborse presso un Consigliere Regionale che ne chiede la messa a disposizione, con il consenso di maggioranza e opposizione. Scrive Repubblica Napoli che “presso la segreteria dell’ onorevole Martusciello di Forza Italia, secondo voci, è arrivato persino qualcuno, che aveva lavorato nella segreteria di un partito di sinistra. E il ruolo centrale lo svolgono proprio le società miste - molti provengono dalla Smartway, Sma, Pam - vere aziende traghetto: basta un solo mese di assunzione, avvenuta senza alcun concorso, ed ecco che può scattare il “comando” presso la Regione”.
Ai primi di ottobre gli ex-Lsu cominciano a protestare violentemente per il mancato pagamento degli stipendi. Il 2 ottobre del 2005, saltato un incontro con l’ assessore provinciale al Lavoro, Giulio Riccio, assente perché impegnato in una iniziativa di partito con il segretario nazionale di Rifondazione, Fausto Bertinotti, un gruppo di ex Lsu tenta di forzare il blocco ed entrare nell’ edificio della Provincia. La polizia reagisce con una carica “di alleggerimento”, ed in serata l’assessore incontra una delegazione di manifestanti.
L’assessore Riccio chiarisce che la colpa è tutta del socio privato. E aggiungerà che è la stessa formula del pubblico-privato ad essere perdente: «Sprechi, gestione poco trasparente, rapina dei soci privati che fanno affluire le commesse nelle loro società», taglia corto l’Assessore. La Smarway è un esempio di finanza allegra, denuncia: «Tra subappalti a prezzi fuori mercato e colpe degli amministratori, su 10 milioni di euro sono andati in fumo 4 milioni in due anni».
A questo punto il socio privato viene liquidato e gli assunti di Smart Way vengono dirottati su una società nuova di zecca. Stavolta interamente pubblica. Si tratta della Sis (”Social Innovation Service”), destinata alla custodia del patrimonio scolastico e al servizio trasporto disabili sulla tratta extraurbana. Tuttavia il bilancio approva un organico che prevede assunzioni solo per 124 dei 160 ex Lsu. Il fatto che ci siano 36 unità in meno da assumere sfocia negli ennesimi atti di violenza stavolta culminati con un’aggressione allo stesso Presidente Di Palma. «Ma quale aggressione, è stata solo un’ azione democratica per la salvaguardia dei posti di lavoro», si difende Luigi Sito, leader di Slm denunciato assieme ad altre 15 persone per invasione di pubblico ufficio e minaccia e aggressione al presidente.
Le proteste continuano ma anche le contrattazioni, e la quota dei 160 si abbassa a 143. Viene stabilito che una nuova delibera Provinciale incrementerà il bilancio della neonata Sis aprendo la strada all’assunzione di altre 19 unità di personale.
Sull’assunzione di altri lavoratori fa ostruzionismo la Margherita. Alla metà di febbraio, una delibera della Provincia che prorogava la Pan, altra partecipata della provincia, passa senza i voti degli assessori del fiorellino.
Il fatto scatena le ire dei manifestanti che il 14 febbraio irrompono nel consiglio provinciale e minacciano il Presidente del Consiglio, il diessino Pennella.
Nel pomeriggio del 15 febbraio l’Assessore Provinciale ai Lavori Pubblici della Margherita, Mario Casillo, viene inseguito fin dentro la questura e, assieme ad un dirigente del suo assessorato, viene schiaffeggiato da manifestanti della ex Smart Way che chiedono di essere assunti dalla Provincia . La polizia identifica 17 persone e tre di queste vengono mandate in carcere con l’accusa di lesioni e violenza a pubblico ufficiale e invasione di pubblico edificio.
I tre disoccupati - Luca Monteleone, 26 anni, napoletano, Gennaro Barbato, 43enne, di Acerra e Giuseppe Gigante, 42 anni, napoletano, vengono trasferiti a Poggioreale, e ci restano poiché, si legge, il magistrato inquirente, il pm Valentini, ha deciso di non ricorrere alla direttissima ma di procedere col rito ordinario.
Nel frattempo arriva una raffica di reazioni all’aggressione subita dal politico. Il coordinatore provinciale dello Sdi, Antonio Simeone dichiara: «non ci può essere nessuna giustificazione alla violenza. Quanto è accaduto ieri è un fatto di una gravità estrema, contro il quale non ci può essere che la linea dura». Dello stesso tenore il consigliere regionale dei Ds, Giuseppe Sarnataro: «Pur volendo comprendere l’esasperazione di lavoratori che vedono in pericolo il posto di lavoro e la seppur minima sussistenza per le loro famiglie, non è assolutamente giustificabile la violenza che accompagna la loro protesta». Si aggiungono sdegnati Ciriaco De Mita, Rosa Russo Iervolino, il consigliere regionale della Campania e segretario provinciale di Napoli di Italia dei Valori, Nicola Marrazzo.
Arrivano altre denunce: «Nei giorni precedenti l’ultimo consiglio provinciale sono stato avvicinato da alcuni lavoratori che mi hanno chiesto di presentare un ordine del giorno per far scorrere le graduatorie» fa verbalizzare Ciro Cacciola (Ds) durante la conferenza dei capigruppo alla Provincia. «E io gli ho spiegato - ha continuato - che non l’avrei potuto fare e non l’avrei fatto».
Viene fuori intanto che gli assessori Allodi e Riccio, rispettivamente delegato alle partecipate e al lavoro, avevano chiesto all’amministratore unico della Sis, Claudio Crivaro, che si procedesse all’assunzione di venti nuovi Lsu provenienti dalla liquidata Smart Way prima che in giunta venisse discussa la delibera per aumentare l’organico della controllata della Provincia e, successivamente, approvare un piano finanziario.
Intanto il Gip convalida gli arresti domiciliari per i tre arrestati.
Il 7 marzo passa in consiglio provinciale la delibera con la quale viene infine sbloccata l’assunzione per “l’elenco dei 19″. Si tratta di lavoratori in mobilità, quasi tutti dirigenti, amministrativi e addetti al call center della oramai defunta partecipata.
Passa non senza polemiche, visto che l’opposizione abbandona l’aula facendo notare che della lista fanno parte amici e parenti. “Qualche esempio? C’ è la figlia di Sossio Barra, consigliere comunale di Cardito (Udeur), la nipote di Felice Iossa, consigliere regionale dello Sdi, la segretaria di Antonio Milo, consigliere regionale Udc, la moglie di Enzo Di Salvatore, segretario della Margherita di Portici, la figlia di un dirigente della Regione, Lucio Multari, il fratello di Francesco Petrellese, ex consigliere provinciale dei Verdi e poi passato alla Margherita e ancora, “amici” e “protetti”. C’ è perfino Clemente di Cerbo, presidente del Parco regionale del Taburno.”
Ma, sorpresone finale, della lista fanno parte anche Luca Monteleone e Giuseppe Gigante, denunciati per violenza e lesioni a pubblico ufficiale per l’aggressione a Casillo.
E se Casillo dice che la denuncia rimane e fa notare che tutto sommato si poteva aspettare la fine dell’inchiesta prima di procedere a queste due assunzioni, l’Assessore Riccio, chiosa serafico: «Comunque sia anche i detenuti hanno i loro diritti. Figuriamoci queste persone che erano inserite in una regolare graduatoria». E le denunce, l’inchiesta? «Mi auguro - conclude - che il magistrato si renda conto che ci possono essere tensioni a causa della mancanza di lavoro».

A questo punto un solo dubbio rimane: e Gennaro Barbato? Possibile che i suoi schiaffi non contino come quelli degli altri due compagni?

Provincia di Napoli... Stranezze e verità di una amministrazione ha detto...

Strano ma Vero, …Provincia di Napoli

da gennaio 124 LSU più altri 19 “figli di papa” nella SIS (la ex Smartway fallita – tutta la storia è raccontata in “facce da schiaffi” sul sito www.napolionline.net) ricevono tranquillamente lo stipendio pieno (circa 1400 euro, inquadrati con contratto servizi), standosene comodamente a casa. Si tratta in massima parte di nullafacenti, che astento hanno assolto gli obblighi scolastici, e che la stessa amministrazione provinciale non sa neanche che cosa metterli a fare, ma per i quali l’Ente provincile non ha esitato a mettere in bilancio, 13,5 Milioni di euro, già dal 2005.
Ma, tra le pagine Web scopriamo anche, che ex-dipendenti della società mista Asub, si tratta in massima parte di tecnici con un alto livello formativo (laurea/diploma, e successiva formazione) che da più di un anno stavano svolgendo un importante servizio per la colettività, attraverso attività di Monitoraggio e Progettazione ambientale, e che realmente, hanno dimostrato di voler e di saper lavorare con professionalità, sono dal 1 gennaio sono disoccupati, (senza alcun tipo di sussidio) per i quali la Provincia di Napoli, non ha varato alcun tipo di provvedimento a sostegno dell’occupazione, neanche nel bilancio 2006.
In altra parole i buoni a nulla vengono premiati con uno stipendio fisso, senza far niente, gli istruiti e volenterosi, son lasciati forzatamente a casa senza alcun tipo di sostegno.
… strano ma vero, … poteva succedere soltanto a Napoli

informinamo,... da SIS e Provincia di Napoli ha detto...

lo sapeate che tra i 19 "figli di papà" che con un atto deliberativo della Giunta Provinciale, sono stati fatti entrare "volutamente e forzatamente" nella SIS, e denunciati nell'articolo "facce da schiaffi", ... sono stati scelti 4 nominativi che faranno i Coordinatori, e che saranno i futuri dirigenti?!!
intanto, i neo-assunti SIS se ne stanno comodamnete a casa senza far niente e ricevono anche lo stipendio fisso!

quelli della SIS ha detto...

DA SOCIALMENTE INUTILI A SOCIALMENTE INUTILIZZABILI:
SONO GLI STIPENDIATI DELLA S.I.S. (ex SmatWay) (il gioiellino delle partecipate provinciali) CHE DAL 1° GENNAIO 2006 (vale a dire da quando è nata la società) SONO A CASA (vale a dire che fanno il doppio/triplo lavoro a nero, … vanno al mare, ecc.) E RICEVONO LO STIPENDIO.
13,5 MILIONO DI EURO DEI CONTRIBUENTI BUTTATI NEL CESSO, PER PAGARE LO STIPENDIO A GENTE CHE NON FA E NON VUOLE FARE UN CAZZO DALLA MATTINA ALLA SERA.
Intanto l’interrogativo rimane, il nome S.I.S. (Sociology Innovation Society) chi lo avrà inventato, il “Re delle Partecipate” o il “Ridolino della Rifondazione” ?!

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

Mi presento semplicemente come uno dei tanti disoccupati di lunga durata, che nonostante la laurea ha sempre avuto forti difficoltà a trovare un lavoro (eppure la Politica, afferma che il problema del meridione sia quello della scarsa formazione), nel 2003, partecipai ad una selezione con Bando di Pubblico Concorso rivolto ai disoccupati (cosa più unica che rara per il nostro territorio partenopeo) a seguito del quel quale, l'anno successivo, risultai vincitore insieme con altri 42 disoccupati diplomati e laureati, siamo stati assunti per un solo anno nella società provinciale Asub spa, e nonostante lo pseudo interessamento degli assessorati coinvolti, quello alla tutela Costiera Prof.ssa Antonella Basilico, all'Ambiente Giuliana Fiore (Margherita), quello alla Lavoro Giulio Riccio (Rif. Com.), ed al Bilancio con delega alle Partecipate Guglielmo Allodi (D.S.), la Giunta Provinciale di Napoli non ha in pratica mai deliberato provvedimenti per consentire il nostro inserimento occupazionale, sprecando così solo i fondi della Cominità Europea per un totale di 3 milioni di euro (tanti sono stati spesi per tutta l'attività di formazione e di tutoraggio, spartitisi tra le diverse società di formazione), ma senza alcun successivo inserimento occupazionale (eppure lo scopo di tanta formazione ed attività "Work on the Job", doveva essere proprio quello, ... tant’è che il progetto era stato denominato di "occupazione aggiuntiva" per colmare i vuoti dell'attività funzionale che la Provincia in qualità di Ente Istituzionale e chiamato a svolgere sul territorio, in materia di tutela ambientale).
Sono però, venuto a conoscenza per il tenace interessamento di alcuni colleghi, che la giunta Provinciale guidata dal Verde Riccardo di Palma ed suo Consiglio, presieduta dal Diessino Enrico Pennella, a fine 2005, hanno varato provvedimenti su proposta dell’ass. al Bilancio/Partecipate, per un totale di quasi 14 milioni di Euro, per creare una nuova società chiamata S.I.S. spa, (amm.re delegato Claudio Crivaro) costituita dagli ex-dipendenti Smatway: in tutto 136 tra LSU e Raccomandati vari, i quali ricevono a tutt’oggi lo stipendio senza neanche andare a lavorare.
Dolce sinfondo della vicenda siamo stati letteralmente venduti dai Sindacati interni dell’Asub, che anziché battersi per dei nuovi neo-assunti, hanno preferito non mettersi contro i propri “Padroni” alla Provincia, e portarsi invece, a casa il già richiesto aumento salariale.
Mi chiedo, per quale ragione i giornali, sempre molto attenti al dovere di cronaca non si siano mai occupati della questione, per renderla pubblica? … forse, perché le testate giornalistiche sono troppo politicizzate?
Quale futuro esiste per persone quali il sottoscritto, che nonostante abbia impiegato i migliori anni della propria vita nello studio, alla soglia degli “anta”, si ritrova ancora una volta senza un lavoro, senza la possibilità di amministrare il proprio presente (… avere una casa propria, formarsi una famiglia, avere dei figli) e con la possibilità negata di poter maturare il diritto ad una pensione, per vivere con decoro e dignità la propria vecchiaia?
Persiste il completo disinteressamento delle Istituzioni locali, che invece continuano solamente a farsi garanti dei diritti da essi stessi concessi a pochi: gli LSU e/o i propri protetti.

Anonimo ha detto...

I "Ciucci" li hanno premiati con un aumento di stipendio ed i laureati lasciati a casa: ... è sucesso agli ex-dipendenti del "Progetto Coste" Asub-Provincia di Napoli

Anonimo ha detto...

PROVINCE: NAPOLI; RISPOLI(AN),VIA L'AD DELLA PARTECIPATA SIS
DIPENDENTI SONO STUFI DI NON LAVORARE
NAPOLI
(ANSA) - NAPOLI, 22 NOV - "I dipendenti della Sis sono stufi di non lavorare". Lo dice in una nota il capogruppo di An alla Provincia di Napoli, Luigi Rispoli, che afferma di avere scritto al Presidente Dino Di Palma chiedendo "l'immediato allontanamento dell'attuale amministratore ed una rivisitazione del piano industriale, per venire incontro alle richieste dei lavoratori che vogliono dare un senso agli stipendi percepiti". All'indomani di un incontro che si è tenuto ieri tra la conferenza dei capigruppo e i sindacati dei lavoratori della Sis Rivellini spiega: "Questa società, una partecipata al 100% della Provincia, a quasi un anno dal suo varo, a detta degli stessi lavoratori, ha attivato solo uno dei settori di intervento previsti dal piano industriale (la guardiania nelle scuole), e per giunta in maniera molto parziale. In compenso ha però già sei consulenti, molti dei quali non sono mai stati visti in azienda". "Ho molto apprezzato l'allarme dei lavoratori che, memori di quanto accaduto precedentemente nella Smartway, ci hanno chiesto di poter lavorare anche rivedendo, se necessario, il piano industriale della azienda - continua Rispoli - e si sono dichiarati stufi di andare avanti in questa maniera indecente e poco dignitosa per chi si sente completamente inutile anche se lo stipendio gli arriva ogni mese". (ANSA).

Anonimo ha detto...

SECONDO IL CONSIGLIERE PROVINCIALE RISPOLI GLI PSEUDO LAVORATORI DELLA SIS SPA (124 NULLAFACENTI LSU + ALTRI 19 RACCOMANDATI POLITICI A CUI SI AGGIUNGONO ALTRI 6 CONSULENTI)SAREBBERO STANCHI DI NON FARE NULLA E RICEVERE LO STIPENDIO DI 1400 EURO/MENSILI SENZA FARE UN CAZZO!....
POVERINI EGR. SIG. CONSIGLIERE QUESTA GENTE CI FA DAVVERO TANTA PIETA'...
(Ricordiamo, che la SIS spa è una società in House cioè di proprietà dell'ente Provincia di Napoli, pertanto finanziata con i soldi Pubblici - cioè le tasse pagate dai cittadini - la società SIS spa nata dalla fallita società SmatWay ha ricevuto grazie all'interressamento partecipe dell'ass. al Bilancio Provinciale Guglielmo Allodi, e quello al Lavoro ass. Giulio Riccio, con provvedimento di Giunta poi apparvato dall'intero Consiglio Provinciale finanziamenti per ben 13,5 Milioni di euro con fondi di Bilancio 2005)...VERGOGNA!